Coppa Italia

Vincenzo Italiano in conferenza stampa (foto di Michelangelo Ballardini)

 

 

«Un errore in meno e una lettura di cosa accade in più a testa». È questa la ricetta di Vincenzo Italiano per vincere la partita di domani sera con la Lazio, valida per le qualificazioni alle semifinali di Coppa Italia. L'allenatore rossoblù in conferenza stampa al centro tecnico Niccolò Galli ha fatto il punto sulle condizioni della squadra, sulla situazione di crisi attuale e sul prossimo incontro.

«Non stiamo giocando male, contro il Parma siamo stati sempre a buon livello, anche se in dieci. È mancata quell’attenzione in più, il pensiero che quel tiro di Ordonez può passare sotto la gamba di Lucumì e arrivare in porta». Nessun pallone può essere dato per scontato ed è potenzialmente un pericolo, è questo il messaggio alla squadra. Sempre in guardia, sempre concentrati anche sulle rimesse laterali, sui rinvii dal fondo, sui rimpalli e sulle palle perse. È un requisito fondamentale perché funzioni il gioco di Italiano, fatto di pressing alto e attacco di tutta la squadra, che lascia però spazio per i contropiedi avversari. «La Lazio di Sarri è una squadra collaudata, che sa bene come punire le sviste. Sappiamo come giocano loro, sanno come giochiamo noi, non ci sono segreti a questo punto del campionato», avvisa il rossoblù, consapevole che gli Aquilotti verranno a Bologna per vincere prima ancora che per giocare.

I giocatori di Italiano scenderanno invece in campo non solo per vincere, ma per riscattare un Dall’Ara dove la vittoria manca da inizio novembre. E per interrompere la scia di insuccessi degli ultimi due mesi che hanno compromesso la posizione nella classifica della Serie A. Uscire anche dalla Coppa sarebbe un ulteriore duro colpo. La testa è però sgombra dai rimpianti del passato: «Non c’è letteralmente il tempo per sistemare l’umore giocando sia domenica che giovedì - spiega Italiano - le sconfitte le archiviamo e ripartiamo». Il Dall’Ara deve essere quell’uomo in più aggiunge: «I tifosi credono in noi, ci supportano, sono un patrimonio. Li ho visti uscire sconsolati, non arrabbiati, dallo stadio dopo il gol del Parma. Mi ha fatto male deluderli, faremo di tutto per loro»

Servirà tutto e forse di più. Non si potrà schierare il difensore centrale Heggem, che è esausto dopo la partita di domenica e non è riuscito a recuperare. Fuori per infortunio il terzino sinistro Lykogiannis, sostituito da Miranda. Per continuare su tre competizioni però servirà un ulteriore rinforzo, adattando un centrale a giocare da esterno. Per la Lazio fuori il centrocampista Basic e in dubbio il difensore Gila, uscito zoppicante da Juve-Lazio.

I nuovi arrivi dal calciomercato sono ancora in fase di test da parte di Italiano: «Hanno tutti grande etica del lavoro ma sono qui da poco ancora. Helland è giovane, talentuoso, può crescere molto. Sohm e Joao Mario danno possibilità in più a centrocampo e buoni innesti a partita in corso»

Infine sfatato il dubbio che la questione rinnovi in sospeso stia pesando sulle prestazioni di Orsolini, Lucumì e Freuler. «Mi sono trovato anche io da giocatore in una situazione simile - spiega il mister - ma quando suonava il fischietto dell’arbitro e scendevo in campo andava tutto in secondo piano e pensavo solo alla prestazione. È così per ogni professionista, quindi non ho dubbi su di loro. Poi fuori dai 90 minuti può incidere sul morale senza dubbio».