Incidenti
Nel 2024 in Regione 16.758 incidenti e 273 decessi (foto Ansa)
Per la destra Bologna30 è una scelta ideologica e inutile, per la sinistra serve per salvare delle vite: Come stanno davvero le cose? Siamo andati a spulciare i rapporti dell'Istat per capire che cosa sta accadendo sulle strade della città. Senza la pretesa di avere certezze su Bologna30, perché i rapporti comprendono incidenti che avvengono anche in autostrada o sulle strade dove il limite di velocità è di gran lunga superiore ai 30 chilometri orari, un dato emerge con forza: il tasso di mortalità sulle strade di Bologna è tra i più bassi della regione e la metà in termini percentuali di Ravenna nel 2024, l'anno in cui sotto le Torri sono entrati in vigore i nuovi limiti di velocità.
Nello stesso anno, in regione, si sono registrati 16.758 incidenti con 21.632 feriti e 273 decessi. A Bologna (intesa non solo come centro storico ma come intera area metropolitana, comprensiva di rami autostradali e tangenziali) si sono segnalati 3.900 eventi con 48 morti, in calo rispetto all’anno precedente che aveva visto 77 vittime, con una rilevante variazione percentuale di -44,2%.
Interessante è anche il tasso di mortalità che in città è tra i più bassi della regione (eguagliato soltanto da Rimini e Reggio) e che si attesta al 4,7%, distanziando di più di 5 punti la maglia nera di Ravenna (9,8%).
Sempre nel 2024 si sono ridotti complessivamente i tre principali indicatori di incidentalità. L’indice di lesività (il numero di feriti ogni 100 incidenti) scende da 129,8 punti a 129,1, quello di gravità (il rapporto tra numero di decessi e la somma dei decessi e dei feriti moltiplicato per 100) diminuisce da 1,3 a 1,2, e quello di mortalità complessiva varia da 1,7 decessi del 2023 al 1,6 ogni 100 incidenti.
Numeri che sembrano irrilevanti, ma che rapportati al totale complessivo dei sinistri fanno sentire il loro peso, contribuendo al segno generale più positivo rispetto al passato. Le aree urbane, in ogni caso, sono ancora quelle più critiche e sono interessate dal 69,9% del totale degli incidenti che, per la maggior parte, si verificano lungo un rettilineo (il 45%), in corrispondenza di un incrocio (il 19,6%), di un’intersezione (il 19,1%), di una rotatoria (il 8,9%) e di una curva (il 6,2,%).
Le prime tre cause di incidente rimangono la guida distratta, il mancato rispetto delle regole di precedenza e la velocità troppo elevata che portano alla concentrazione della maggior parte dei sinistri (il 58,6%) nei cosiddetti Poli urbani che, in Emilia-Romagna, sono 16 e comprendono quei centri di maggiore offerta di servizi in cui risiede il 44,7% della popolazione totale.