Il Quindici

La psicoterapeuta Stefania Andreoli (foto Ansa) 

 

Interpreta se stessa sul palcoscenico del Duse, la psicoterapeuta Stefania Andreoli, seduta con apparente distacco sulla sua sedia, rischiando di apparire un po’ saputella, un po’ so tutto io, ascolto tutte le domande e rispondo a tutti i dubbi. Eppure convince, bella e appassionata la si ascolta con piacere e con qualche sprazzo di stupore. Con “La mente in scena” davvero le strade infinite dei nostri pensieri vengono sbattute sul tavolo, analizzate, ascoltate, in qualche caso risolte. «I matti hanno semplicemente perso la capacità di recitare - dice - e noi li consideriamo strani perché non riconosciamo la maschera che erroneamente hanno scelto». Una maschera che sotto i riflettori la bravissima Alice Redini la fa indossare alle diverse personalità che si nascondono sotto il suo viso e la Andreoli chiarisce, sottolinea, spiega.

Uno spettacolo lezione che fa emergere le palesi e nascoste infinite ossessioni degli essere umani. Le paure e i tormenti, «perché certi ricordi fanno male. Dentro c’è ce tutta la felicità che hai avuto e anche quella che non hai mai avuto e mai avrai. E ci aggrappiamo, come se bastasse questo a farci fiorire. Ma a cosa sono serviti tutti quei sogni e quanto può valere un sogno?». Un sogno che riporta all’infanzia, all’utopia della ripartenza, della voltata di pagina ricordandoci sempre che «dietro il sogno del reset c’è la fantasia dell’accudimento. Da bambini non dovevamo pensare a niente. Non dovevamo nemmeno spiegarci. Ci addormentavamo pieni di merda convinti e sicuri che ci saremmo svegliati puliti». Oggi forse un po’ meno, sicuramente più “merda” e meno certezze, nostri luoghi meno sicuri, consapevoli che «crescere è un casino, perché quando diventi grande chi ti ama può andarsene. Restiamo non per convincerlo del contrario, ma per tenergli la mano durante la notte. Perché le vite si salvano restando e, peggio del dolore, ci sono solo i modi che impostiamo per tenercelo stretto».

 

La recensione è tratta dal n. 21 di Quindici del 4 giugno 2026