Calcio

Il giornalista Jack Bonora (foto concessa dall'intervistato)

«Nel calcio ad alti livelli tutti gli allenatori sono molto bravi, il loro rendimento dipende poi dalla rosa a disposizione e anche dal potere che hanno di attirare giocatori forti. Nel caso di Tedesco, la società ha scelto un professionista serio con capacità tecniche indiscutibili». Jack Bonora, giornalista sportivo di ÈTv, approva a pieni voti la scelta del Bologna di puntare su Domenico Tedesco come nuovo tecnico della prima squadra, ricostruendo anche i giorni e le sensazioni dopo l’addio di Vincenzo Italiano.

Bonora, che cosa ci racconta la scelta di puntare su Tedesco sulla gestione della società?

«Il Bologna avrebbe voluto trattenere Italiano, ma ha deciso di affidarsi a un tecnico capace, con esperienza europea e che parla molte lingue straniere, quest’ultima condizione essenziale nel calcio moderno. Sicuramente non è una scelta di continuità, ma necessaria, soprattutto dopo l’uscita repentina di Italiano, che si è comportato peggio di Motta: il primo ha rescisso un contratto, mentre l’altro era in scadenza ed era già promesso alla Juve».

Che calcio ci dobbiamo aspettare dal Bologna di Tedesco?

«Continueremo sul solco del calcio propositivo di Italiano, ma con un sistema più accorto, in particolare sui calci d'angolo, che ci permetta di subire qualche meno gol. Nei momenti neri del Bologna avremmo dovuto rifugiarci in qualche certezza un po' più "sparagnina", meno spettacolare, ma che magari ci avrebbe permesso di non andare in difficoltà. Naturalmente in questi casi è importante distinguere certi errori commessi da singoli che non sempre si dimostrano all’altezza».

Quali reazioni ha suscitato l’arrivo di Tedesco tra le fila dei tifosi rossoblù?

«Credo che la tifoseria abbia molto apprezzato l'arrivo di Tedesco sia perché è arrivato un allenatore di livello pochi giorni dopo l’addio di Italiano e perché quest'ultimo è ancora senza squadra. Si parlava tanto del Napoli, però ora che il posto lo ha preso Allegri, Italiano è rimasto un po’ con il cerino in mano, e questo sta sicuramente facendo gongolare i tifosi bolognesi».