Pallanuoto

Dafne Bettini (foto Coni)

 

C’è qualcosa, o meglio, qualcuno di bolognese nelle vasche di Funchal in Portogallo. Nelle file del Setterosa, la nazionale femminile di pallanuoto italiana, a giocarsi gli Europei di quest’anno c’è anche Dafne Bettini. Ragazza di 23 anni nata a Bentivoglio, una ventina di chilometri a nord di Bologna, è il centrovasca della formazione allenata da Carlo Silipo. Nella pallanuoto per attaccare ci si dispone in sei a semicerchio attorno alla porta avversaria, due a destra, due a sinistra e una al centro, mentre alla settima è affidata la posizione in mezzo al semicerchio, a tu per tu con il portiere. La centrovasca, che occupa la metà del semicerchio, nella posizione più distante dalla porta, gioca un ruolo da regista in attacco facendo circolare il pallone fra le compagne, ma è cruciale anche in difesa marcando il centroboa della formazione rivale, la giocatrice che sta più a ridosso della propria porta.

Dafne Bettini non è una centrovasca qualsiasi: l’anno scorso ai mondiali di Singapore è stata la giocatrice con il più alto numero di assist della competizione, con 23 passaggi che hanno permesso di segnare alle compagne. A Funchal, dove l’Italia finora ha disputato le prime due partite del proprio girone, ha segnato 3 gol nella vittoria per 24-12 con la Croazia e 2 nel 17-6 contro la Serbia. Ad  aspettare le azzurre domani mattina c’è la Turchia per l’ultima partita prima della fase a eliminazione diretta, anche se la qualificazione è già matematicamente garantita.

Il Setterosa può tranquillamente sognare un posto sul podio della competizione, già ottenuto in dieci edizioni dal 1989 a oggi, di cui cinque sul gradino più alto. Per Bettini una sfida nella sfida; malgrado la giovane età la pallanuotista ha già in bacheca un bronzo ai campionati mondiali, uno agli europei under 17 e uno agli europei del 2022, oltre a un argento ai mondiali under 18. Manca il metallo più pregiato, un oro che potrebbe arrivare proprio in Portogallo. Le rivali più forti sulla strada per il titolo sono Spagna, Olanda e Ungheria secondo la giovane bolognese, che ha però aggiunto che lei e tutta la squadra hanno un obiettivo chiaro: «Fare bene e prenderci una medaglia, non mi nascondo».