Casa

Helena Kamal durante uno dei presidi anti-sfratto degli ultimi mesi (foto di Alberto Biondi)

 

Mentre si è risolto il caso emblema dell'emergenza sfratti - Helena Kamal ha trovato una sistemazione in extremis, seppure provvisoria - un nuovo dramma per la casa stamattina è sfociato nella cronaca nera: un 76enne ha fatto sapere, dopo la notifica di sfratto, di avere una pistola e che l'avrebbe usata, contro di sé o verso altri, ma i carabinieri sono intervenuti, sequestrandogli l'arma e denunciandolo. Due episodi che mettono ancora una volta in evidenza il problema abitativo in città. 

E' stato lo stesso anziano, di cittadinanza italiana, a innescare l'operazione dell'arma. Dopo essersi rivolto allo sportello sociale del Comune per aver ricevuto una notifica di sfratto, ha infatti detto a una dipendente comunale di essere in possesso di una pistola e che l’avrebbe usata, o contro di sé o contro altre persone, se avesse perso la casa. La donna ha segnalato l’episodio ai carabinieri della stazione di Borgo Panigale che sono volati a perquisire l’abitazione. Dove hanno trovati due armi: una semiautomatica tascabile Beretta modello 950B, calibro 6.35, con sei colpi nel caricatore, e una scacciacani. Entrambe le armi, detenute illegalmente, sono state sequestrate e l’uomo è stato denunciato dalla Procura per detenzione abusiva di armi. I guai per lui, dunque, sono aumentati.

 

Nelle stesse ore il settimo atto dello sfratto di Helena Kamal che secondo i Cobas, si sarebbe potuto trasformare in «sangue, manganelli, arresti e denunce», si è invece risolto positivamente. Ieri, lunedì 9 febbraio, Helena Kamal e i collettivi che in questi mesi hanno seguito lo sfratto hanno riconsegnato alla proprietà le chiavi dell’appartamento di via Nicolò Dall'Arca, nel cuore della Bolognina. Ora la donna abita, sempre in città, in un appartamento con un contratto provvisorio di circa tre mesi. Come spiega un portavoce di Adl Cobas, «Helena è molto provata ma felice di aver trovato una sistemazione, anche se provvisoria. Questo per noi rappresenta una piccola vittoria ed è la prova che stiamo intraprendendo la giusta strada nella lotta per la casa. Il caso di Helena dimostra che Bologna ha la capacità di rispondere alle politiche del Governo, ma questa risposta deve passare per tutti i “tasselli”, dagli attivisti al Comune». 

Helena Kamal ha cinquant’anni e da 17 vive a Bologna dove lavora come addetta alle pulizie in Salaborsa. Da settembre a gennaio ci sono stati sei picchetti antisfratto dove sono stati ottenuti altrettanti rinvii. «Se all'ultimo picchetto martedì 27 gennaio la polizia con più di 70 uomini avesse attaccato chi era lì a difendere il diritto all'abitare, avrebbe trovato resistenza. Ma sarebbe stata un'immagine inaccettabile e non degna della nostra città», è il commento di Adl Cobas e Labas in una nota stampa.