sfratti
Il momento della firma del rinvio dello sfratto del 20 novembre (foto di Alberto Biondi)
Via Niccolò dall’Arca non è solo una strada nel cuore della Bolognina, è l’ultimo fronte, se non il simbolo, di una battaglia che tanta gente deve sostenere a causa della crisi abitativa nel capoluogo emiliano. Al centro del mirino, questa volta, c’è Helena Kamal, 50 anni, cittadina italiana di origini bengalesi. Una lavoratrice che ogni giorno pulisce gli uffici del Comune e della Salaborsa ma che ha un'ingiunzione di sfratto per la quale giovedì 15 gennaio attende la quinta visita dell’ufficiale giudiziario. Non sarà un incontro di routine: le autorità giudiziarie hanno già preannunciato un intervento «più deciso» e con un numero maggiore di forze dell'ordine per portare a termine la procedura affinché lei lasci l'appartamento che ha in affitto.
La situazione di Helena non nasce da una volontà di insolvenza, ma da un conflitto familiare. Circa un anno fa, la donna accolse in casa il nipote per aiutarlo. L'uomo però, dopo pochi mesi, smise di pagare la sua parte di affitto andandosene e lasciando Helena sola ad accumulare un debito non per sua scelta. Nonostante il lavoro e i tentativi di regolarizzare la posizione, la proprietà ha scelto di procedere allo sfratto. Una procedura complicata, per la quale lo scorso 20 novembre la Bolognina visse cinque ore di tensione: polizia, fabbro e ufficiale giudiziario schierati contro il picchetto di solidarietà organizzato da Adl Cobas e Labas. Quella volta Helena ha ottenuto una tregua. Ma il rinvio era solo il preludio allo scontro del 15 gennaio. Il contratto di locazione scadrà ad aprile ed Helena, insieme al sindacato e ai collettivi, ha chiesto più volte al proprietario (che possiede tutta la palazzina) di poter saldare il debito e rimanere fino a scadenza. La richiesta non è stata accolta. Va aggiunto che, da circa un anno, Helena soffre di cardiopatia e a causa dei tentativi di sfratto, secondo quando ha denunciato pubblicamente, è costretta a rimandare le visite di controllo.
Il caso di Helena non è isolato: si inserisce in un clima di crescente tensione sociale a Bologna. Lo scorso ottobre, in via Michelino, le forze dell’ordine fecero irruzione in un appartamento passando da un buco nel muro scavato dal proprietario per sgomberare una famiglia con minori. Se via Michelino è stata il punto di rottura, via Nicolò dall’Arca secondo sindacato e collettivi rischia di essere il punto di non ritorno. Helena è diventata, suo malgrado, il simbolo di una città che da un lato vanta molti primati e dall'altro vede situazioni in cui lavoratori vengano messi in condizioni di dover lasciare casa senza alternative dignitose.