Museo dei Bambini

attivisti davanti al Tribunale

                                                                                                        Predisio degli attivisti davanti al Tribunale (foto di Giulia carbone)                                                                                                                         

 

Resta incerto il destino dei tre giovani attivisti portati alla Dozza dopo i tafferugli di lunedì sera al Pilastro, al culmine della protesta ormai in atto dal 23 febbraio, quando nel parco Mitilini Moneta Stefanini, al centro del rione, sono stati abbattuti quattro alberi per la realizzazione del Muba, il Musei dei bambini e delle bambine. L’udienza per la convalida del fermo è stata celebrata questa mattina al Tribunale di Via d’Azeglio ma al momento della pubblicazione del nostro giornale il giudice non si è ancora pronunciato sull’esito.

I tre manifestanti, due ragazzi e una ragazza, sono difesi dagli avvocati Ettore Grenci, Mattia Maso e Daria Mosini. I legali si sono opposti in aula alla convalida dei fermi, sostenendo che non vi fossero i presupposti della misura restrittiva per la scarsa gravità del fatto. Il Pm Domenico Ambrosino ha richiesto per i tre, accusati di resistenza a pubblico ufficiale e, in un solo caso, anche di lesioni, la convalida del provvedimento e la successiva applicazione del divieto di dimora a Bologna.

Grenci, a margine dell’udienza, ha sottolineato: «Sono totalmente incensurati, hanno un’attività lavorativa e sono inseriti in maniera regolare nel nostro tessuto sociale». Il legale ha lamentato, in aula, anche il trattamento riservato in carcere alla giovanissima ragazza: «In due giorni non le è stato consentito di fare neanche un quarto d’ora d’aria e non le è stato consegnato un libro che aveva richiesto».

La protesta intanto continua. Oggi doppio sit-in, fuori dalle porte del tribunale e ai cancelli della Dozza, in attesa della decisione del Gip. Il presidio permanente nel parco Mitilini Moneta Stefanini è stato sgomberato dagli stessi attivisti che però promettono: «Non lasceremo il parco». È l’ultima puntata di un dissenso contro la realizzazione del Muba e della cementificazione nel parco del rione Pilastro, che da lunedì scorso ha visto aumentare la tensione tra manifestanti e forze dell’ordine. Le ultime notizie, rilasciate dalle pagine social dell’associazione MuBasta, contraria alla costruzione del museo, sostengono che oggi le forze dell'ordine hanno multato tre manifestanti con sanzioni da 400 euro ciascuna per occupazione abusiva di suolo pubblico e manifestazione non autorizzata.