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Un particolare della copertina della nuova guida (immagine concessa dal Museo Civico Archeologico)
Via la polvere dei depositi, aria nuova per gli allestimenti, più luce a baciare il volto della bellezza dell’antico, che sa portare con orgoglio i lineamenti dell’immortalità. Di cambiamenti ce ne sono stati negli ultimi anni al Museo Civico Archeologico di Bologna, trasformazioni di rilievo che non potevano non essere raccolte e raccontate nella nuova guida a cura di Paola Giovetti e Marinella Marchesi ed edita da Franco Cosimo Panini Editore. Il libro verrà presentato dall’assessore comunale alla Cultura Daniele Del Pozzo e dal direttore del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara Tiziano Trocchi questo sabato 21 marzo, alle 17, nella sala conferenze dell’Archeologico, in via dell’Archiginnasio 2.
Si tratta di un incontro dal titolo “Dalle pagine alle sale”, il primo di un ciclo di quattro a ingresso libero intitolato “Visto, si stampi!”, inerente alle ultime pubblicazioni del museo e parte del programma della XXII edizione della Festa internazionale della Storia, con iniziative in programma, appunto, da sabato fino al 18 aprile.
Un nuovo modo divulgativo dunque di raccontare al pubblico, bolognese e non, l’immenso patrimonio che cavalca le epoche dell’uomo contenuto nell’Archeologico, un itinerario storico ideale che trasporta lo spettatore dall’antico Egitto agli sfarzi dell’Impero romano, passando per la mirabile cultura greca, culla della civiltà occidentale. Caratteristica primaria della guida l’unione ragionata del linguaggio tecnico del mondo dei beni culturali con quello più comprensibile per il pubblico di tutte le età, senza dimenticare, grazie alle edizioni in italiano e inglese, i turisti nostrani e stranieri. Non a caso nel solo arco del 2025 il museo ha registrato ben 173.100 presenze.
Oltre a “Dalle pagine alle sale”, gli altri tre appuntamenti della rassegna sugli altri volumi sono i seguenti: “Il medagliere si rivela”, sabato 28 marzo alle 17, sulle esposizioni di numismatica fatte tra il 2023 e il 2025; “Pietre che parlano. Voci e storie da Bononia”, sabato 11 aprile ore 17, sull’antica Bologna romana e infine “La Fonderia di Bologna. Il Ripostiglio di San Francesco nell’opera di Antonio Zannoni”, sabato 18 aprile alle 17, ripubblicazione dello studio del 1907 di Zannoni sul più importante rinvenimento dell’abitato etrusco sul territorio cittadino di Bologna.

La copertina del volume (immagine concessa dal Museo Civico Archeologico)