il sostegno
Valerio Veronesi, Gian Luca Galletti, Enzo Mengoli, Andrea Rizzoli, Giovanni Tamburini nella camera di Commercio di Bologna (foto di Giulia Carbone)
La Camera di Commercio mette sul tavolo 1 milione di euro a fondo perduto per contrastare la fuga di cervelli e rafforzare il territorio. L’iniziativa è ad oggi un unicum in Italia ma a palazzo delle mercanzie Valerio Veronesi è fiducioso su una prossima emulazione.
Il sostegno economico, destinato ai neolaureati dell’Alma mater e ai neodiplomati Its, si articolerà attraverso due strumenti complementari. Il primo è un contributo a fondo perduto della Camera di commercio di tre mila euro per ciascun beneficiario per uno stanziamento complessivo di un milione di euro. A questo si aggiunge un finanziamento fino a sette mila euro a tasso zero, messo a disposizione dagli istituti di credito Emil banca, Banca di Bologna, Bcc Falsinea e Banca di Imola. Il prestito potrà essere rimborsato in cinque anni e non richiederà alcuna garanzia personale o reale. L'unico impegno richiesto ai giovani sarà l'apertura di un conto corrente presso la banca erogatrice con l'accredito dello stipendio. L'iniziativa nasce in un contesto segnato dalla crescente difficoltà delle imprese nel reperire personale qualificato e dalla concorrenza esercitata da altre città italiane ed europee nell'attrarre giovani talenti. «Noi siamo in una morsa. Da un lato i dati economici non sono positivi, dall’altro non riusciamo a trovare le figure adatte per dare un booster alle imprese del territorio», ha dichiarato il presidente della camera di commercio di Bologna Valerio Veronesi. «L’obiettivo – ha continuato il presidente – è dare una risposta concreta al problema della casa che influisce enormemente sulle scelte dei giovani quando iniziano a lavorare. Non siamo ingenui nel credere di risolverlo definitivamente perché servirebbe l’unione europea ma speriamo che iniziative del genere siano un’opportunità di inizio».
L’iniziativa coinvolgerà un totale di 333 giovani, che potranno presentare la domanda dal 15 settembre al 16 ottobre per poi procedere con la richiesta di finanziamento agevolato alle banche fino al 30 giugno 2027. Un piccolo passo verso i 26mila posti di lavoro richiesti dalle aziende del territorio è stato fatto.