basket

L'ala lituana Paulius Sorokas sotto canestro durante Gara 5 contro Avellino (foto Fortitudo Bologna)

E alla fine prevalse la Fortitudo. Evitato lo psicodramma contro Avellino, che aveva trascinato la serie a Gara 5 nonostante il 2-0 iniziale, sfruttando il pessimo rendimento in trasferta dei bolognesi. Il sorpasso che ha chiuso la pratica, difatti, è avvenuto tra le mura amiche del PalaDozza, che ha visto i ragazzi di coach Caja prevalere per 93 punti a 61.

Il merito è stato di un superlativo Lee Moore, vero metronomo dell’attacco biancoblu con i suoi 21 punti e 9 assist, contribuendo anche al parziale devastante del primo quarto, chiuso 28-9 in favore dei padroni di casa. Prezioso è stato anche l’apporto di Martino Mastellari, autore di quattro triple e 16 punti in totale. Il calore del PalaDozza alimenterà la Fortitudo anche per l’incontro di domani sera alle 20.30 contro Verona.

Lo stesso Caja nell’intervista post partita ha ammesso che «la pressione era su di noi, ma si è visto il lavoro fatto durante l’anno. Abbiamo realizzato una prova di grande livello, sia offensiva che difensiva, in una partita complicata per le sorti della serie. È stata una partita corale dove tutti hanno dato il proprio contributo». E su Moore: «Lee ha dato l’ennesima dimostrazione del suo attaccamento, ha fatto una gara importante. Merito allo staff medico che lo ha rimesso in buona condizione». La stessa attitudine – un gioco corale condito dal sacrificio dei singoli – servirà per inaugurare la serie contro Verona, che punterà alla vittoria sfruttando la loro fisicità e organizzazione tattica. In attacco sfrutta pick’n’roll e soluzioni individuali senza alzare troppo il ritmo, mentre in difesa punta su contatto e protezione dell’area.