lavoro
Un chiosco affollato in città (foto Ansa)
Tredici milioni di arrivi in regione nel 2025, due milioni solo a Bologna, con 44,3 milioni di pernottamenti e il settore extra alberghiero che va a gonfie vele. Un po’ meno vento propizio soffia invece sui salari, con gli aumenti retributivi in stallo al 7,7% contro un inflazione del 17,4%. Ai limiti dello sfruttamento, con compensi annui medi di circa 10.000 euro, secondo un'indagine di Ires-Cgil, per contratti a tempo pieno e spesso avviati nell’incertezza del precariato.
«Evidentemente - dice Daniele Ravaglia, presidente di Bologna Welcome - non abbiamo un ritorno puntuale di questa situazione. Quello che però noi stiamo cercando di fare, e che credo stiamo raggiungendo, è di strutturare un sistema che stagionalizzi i lavoratori del comparto turistico tutto l’anno. Questo potrebbe risolvere il problema perché le imprese non assumeranno soltanto per i periodi brevi, ma per molti mesi, dando più sicurezza ai dipendenti e garantendo loro un salario più adeguato. Oggi abbiamo due punte minime che sono dicembre e gennaio. Il resto dell'anno si una ha una presenza turistica abbastanza omogenea».
«Io credo che questi siano elementi che porteranno, con un po' di tempo, a migliorare la situazione. Al di là della dei casi non regolari sui quali ovviamente non siamo d'accordo e che andrebbero combattuti». Soluzioni che forse potrebbero mettere una pezza sulle attività che a vario titolo sono coinvolte nell’indotto del settore, compreso quello degli alloggi e dell’ospitalità, dove nel 2024 solo il 13,3% dei dipendenti era assunto full time e a tempo indeterminato, nella paradossale situazione per cui le casse del turismo si rimpolpano di entusiasti viaggiatori (con gli arrivi degli stranieri che sono aumentati nel 2025 del 16,7% e le presenze - almeno una notte di pernottamento - che salgono al 15,4%) e i lavoratori che rendono possibile tutto questo faticano ad arrivare a fine mese, con turni spesso lunghissimi e un compenso poco rispondente alla quantità di lavoro prestato.

Daniele Ravaglia (foto Bologna Welcome)