Il cartellone
Massimo Mercelli, direttore artistico dell’Emilia-Romagna Festival (foto di Federico Mosca)
Cinquantasette concerti e oltre seicento artisti in due mesi, per un totale di 125 mila euro di investimenti. La 26ª edizione dell’Emilia-Romagna Festival attraverserà tutta l’estate, dalle rocche alle abbazie, passando per chiostri e giardini storici della regione. Il 1° luglio si terrà l’inaugurazione all’Abbazia di Pomposa, luogo simbolico in cui mille anni fa il monaco benedettino Guido d'Arezzo posò le basi del moderno sistema di notazione musicale occidentale, con i Carmina Burana di Carl Orff nella versione originale per due pianoforti, percussioni e voci.
Il tema di quest’anno è “Classico è contemporaneo”. Uno slogan che, secondo il direttore artistico dell’Emilia-Romagna Festival, Massimo Mercelli, «non è soltanto un motto, ma un principio che guida ogni scelta artistica e costruisce connessioni tra repertori, epoche e linguaggi apparentemente lontani». Nel programma dell’Erf sono previste sia orchestre sinfoniche sia formazioni cameristiche, e si spazierà dalla musica barocca al jazz contemporaneo, dal tango argentino alla tradizione celtica, dalle grandi colonne sonore alle prime esecuzioni assolute.
Protagonista anche Bologna il 9 e 14 luglio, con un omaggio a Carlo Zauli, nel centenario della nascita, ospitato al Museo Lercaro ed eseguito dal flautista Vanni Montanari e dal chitarrista Donato D'Antonio. Ma non solo. Il Quartetto Saxophonie si esibirà anche all’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna insieme a Gretha Mortellaro, Christian Summa, Tommaso Rocchetti e Luca Chiarini (il 14 luglio).
Coinvolti nei vari eventi grandi interpreti, dal soprano Angelika Rzewuska insieme all’organista Mateusz Rzewuski fino al flautista Giorgio Matteoli. Tra gli ospiti internazionali figurano anche i Cameristi della Scala, la Wuxi Symphony Orchestra e il Bavarian Brass Sextet Ensemble Classique, e il giovane talento come Ettore Pagano, fresco vincitore del Premio alla Carriera Erf 2026, violoncellista romano di 23 anni vincitore di oltre quaranta concorsi, che rappresenta una scelta che riflette con chiarezza l’impegno del Festival nel riconoscere e accompagnare giovani talenti già capaci di imporsi sulla scena mondiale.
Il Festival si chiuderà il 12 settembre al Teatro Stignani con il Bach Dance Concert - Indoor.