Il Quindici
Il compositore Ludovico Einaudi al pianoforte (foto Ansa)
Pochi strumenti sanno far tremare l’anima con la stessa precisione meccanica del pianoforte. Se poi le musiche suonate appartengono al repertorio di un pianista e compositore di fama internazionale come Ludovico Einaudi, allora l’effetto non può che essere la riproduzione dell’eco del mondo sostenuta da un incanto poetico. Questo ha saputo offrire al pubblico di uditori il concerto-tributo a Einaudi della rassegna Candlelight, eseguito a fine febbraio dal pianista Pietro Beltrani all’Oratorio San Filippo Neri. Il tributo verrà riproposto, sempre al San Filippo Neri, in altre due date, il 3 aprile e il 10 maggio 2026. Un concerto immersivo nel pieno stile Candlelight, cioè un ambiente al lume di un mare di candele (finte, ragioni di sicurezza) e un’atmosfera in equilibrio fra silenzio, musica e meditazione. Da qui l’immersione tra le composizioni einaudiane più celebri. Si parte da “I giorni”, delicata e riflessiva, per poi vivere, ad esempio, il dinamismo più acceso, ma sempre elegante, di “Le onde”, la virtuosità potente di “Primavera”, “In un’altra vita”, “Divenire”, e di nuovo la calma toccante di “Una mattina”, colonna sonora del film “Quasi amici”, e di “Elegy for the Artic”. Quest’ultima, nata da un progetto assieme a Greenpeace, Einaudi l’ha suonata nel 2016 sopra una finta piattaforma di ghiaccio nel bel mezzo del mare delle Isole Svalbard, puntellato da una miriade di iceberg. Il marchio di fabbrica di Einaudi – va detto – è quello di una musica che riesce a trasformarsi in un immenso fiume, quieto e agitato a seconda del suo percorso, delle sue anse e delle sue rapide. In tal senso, le esecuzioni di Beltrani, seppur leggermente più “rigide” rispetto al tocco sciolto del maestro Einaudi (ma ciò è normale, dato che le mani e la mente dell’artista danno la loro interpretazione), sono un esempio di meticolosità e riescono a far scaturire l’essenza delle note dei componimenti senza snaturarne la profonda intimità.
La recensione è tratta dal n. 15 di "Quindici" del 12 marzo 2026