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bambini al centro estivo

                                                                                                                               Bambini al centro estivo (foto Dire)

A Bologna parte il countdown per l’iscrizione ai centri estivi dedicati alle fasce d’età dai 3 ai 14 anni. Dal 13 aprile sarà possibile presentare domanda di contributo per far partecipare uno o più figli al servizio estivo. Per rispondere meglio alle necessità delle famiglie, l’offerta si è ampliata con dieci nuovi centri estivi per un totale di 110 nell’arco di 14 settimane. La Regione ha messo a disposizione più di 850mila euro per i contributi alle famiglie mentre il comune ha disposto più di un milione di euro per bambine e bambini con disabilità. Lo scorso anno sono state accolte 6723 richieste, l’amministrazione comunale si aspetta però che quest'anno aumenteranno a causa della crisi economica e di nuovi posti disponibili.

La domanda è strutturata in due fasi: nella prima (13-27 aprile) si compila la richiesta individuando come preferenza fino a due centri estivi; nella seconda (5-8 maggio), si conferma la propria iscrizione collegandosi al sito e inserendo il codice richiedente inviato nella precedente fase. La novità di quest’anno riguarda la possibilità, durante la prima fase, di compilare una nuova domanda per lo stesso minore, che annulla in automatico quella precedente, in caso di compilazione inesatta.

Le assegnazioni seguiranno criteri di priorità ben definiti: precedenza alle bambine e ai bambini con disabilità e, a seguire, l’ordine cronologico di conferma delle domande. I gestori effettueranno le prime assegnazioni entro il 21 maggio; successivamente sarà aperto un nuovo bando per i posti rimasti disponibili, al quale potranno partecipare anche i cittadini non residenti a Bologna. Per le fasce d’età più alte (11-14 anni), c’è il progetto scuole aperte tutto l’anno, con attività estive secondarie di primo grado basate su co-progettazione tra Comune, istituzioni scolastiche ed enti del terzo settore. La responsabile del progetto, Fabiana Formi, ha sottolineato il contributo esiguo per le famiglie (circa 35 euro a settimana) comprensivi anche di attività giornaliere quali acquapark e parchi avventure.

I soggiorni estivi, con pernottamenti da cinque a sette giorni, sono stati aperti quest’anno anche ai ragazzi che hanno frequentato la scuola secondaria di primo grado (11-13 anni). L’importo del contributo in questo caso arriva fino a 550 euro in base alla fascia isee coprendo quasi interamente la retta di frequenza. L’ufficio Servizi per i giovani del comune di Bologna promuove anche soggiorni all’estero, in particolare in Irlanda, per la fascia d’età dai 15-19 anni con sistemazione in famiglie locali.

«È importante che dal Comune nascano progetti organici di questo tipo – ha detto l’assessore comunale Daniele Ara – perché sull’estate non c’è ancora una visione nazionale ne risorse certe. L’unico contributo viene deciso a maggio ma noi dobbiamo iniziare molto prima a organizzarci». Il Comune riconferma il contributo regionale di massimo 100 euro a settimana per un totale di 300 euro a iscritto per le famiglie con un Isee fino a 26mila euro e per i bambini e ragazzi con disabilità certificata (3-17 anni) indipendentemente dall’Isee. Si aggiunge a questo il contributo comunale esteso per le famiglie con Isee fino a 35mila euro.