il caso

Alfredo Cospito in un'immagine d'archivio (foto Ansa) 

 

Alfredo Cospito è stato ammesso tra i testimoni nel processo a carico di sei attivisti anarchici accusati di danneggiamento e interruzione di funzione religiosa per fatti che risalgono al 2022. Cospito, detenuto al 41-bis a Sassari, dovrà testimoniare in videocollegamento.

Lo ha deciso la giudice del Tribunale di Bologna Nicolina Polifroni, che si era riservata la decisione nell’ultima udienza dello scorso 18 marzo. La richiesta di ammettere il militante anarchico tra i testimoni era stata avanzata dai difensori degli imputati. I sei sono accusati a vario titolo dell'attentato ai ripetitori di Monte Capra, nel Comune di Sasso Marconi, avvenuto il 22 maggio 2022, di un blitz nella chiesa del Sacro Cuore di via Matteotti durante la messa domenicale del 27 novembre 2022 e di essere saliti su una gru in piazza della Mercanzia il 18 dicembre 2022. Tutti questi episodi rientravano nella campagna di proteste a favore di Cospito e contro il regime del carcere duro in corso in quel periodo. All’inizio gli indagati erano una ventina, ad alcuni era stata contestata l’associazione con finalità di terrorismo, ma poi le accuse più gravi sono cadute. Secondo i difensori degli imputati la testimonianza di Cospito sarebbe utile a ricostruire il contesto in cui avvennero i fatti e a fornire elementi utili per valutare l’esistenza di circostanze attenuanti. La prossima udienza, nella quale dovrebbe esaurirsi l'intera fase istruttoria, è prevista per il 18 maggio alle ore 9.