l'anarchico al 41 bis

Alfredo Cospito durante un'udienza di tribunale (foto Ansa)

 

Spetterà alla giudice Nicolina Polifroni la decisione sulla richiesta di far testimoniare Alfredo Cospito nel processo a carico di sei attivisti anarchici accusati di danneggiamento e interruzione di funzione religiosa per fatti risalenti al 2022. La richiesta di ammettere tra i testimoni il militante anarchico detenuto al 41 bis è stata avanzata dai difensori dei sei imputati e Polifroni scioglierà la riserva nella prossima udienza, fissata per le 9.40 dell'8 aprile. Occorrerà attendere quindi quella data per sapere se Alfredo Cospito, al momento in carcere a Sassari, comparirà in aula a Bologna. 

 

In aula, gli attivisti hanno anche rilasciato una dichiarazione che dice: «Non siamo disposti a chiedere scusa per aver lottato al fianco di Alfredo e affermiamo con decisione la nostra simpatia, complicità e solidarietà verso qualunque azione fatta nel mondo in quei mesi di sciopero della fame, a fianco di Alfredo Cospito e degli altri prigionieri per contrastare il 41 bis». Davanti al tribunale, alcune decine di attivisti hanno dato vita a un presidio a favore dei sei imputati, esponendo due striscioni con le scritte "La solidarietà non si misura. Contro il 41 bis. Alfredo libero. Tuttx liberx" e "Contro la vostra guerra. Contro la vostra pace. Nessuna galera. Nessuna frontiera".

 

I sei attivisti sono accusati, a vario titolo, dell'attentato ai ripetitori di Monte Capra, nel Comune di Sasso Marconi, avvenuto il 22 maggio 2022, di un blitz nella chiesa del Sacro Cuore di via Matteotti durante la messa domenicale del 27 novembre 2022 e di essere saliti su una gru in piazza della Mercanzia, sotto le Due Torri, il 18 dicembre 2022. Tutti e tre gli episodi rientravano nella campagna a favore di Cospito e contro il 41bis in corso in quel periodo. Inizialmente gli indagati erano una ventina, e a molti di loro era stata contestata l'associazione con finalità di terrorismo, ma poi le accuse più gravi sono cadute.