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Un concerto dell'edizione 2025 di Cortili Sonori (foto Asp Bologna)
Sei concerti che uniranno la musica all’arte e al racconto. Cortili Sonori, organizzato da Asp Città di Bologna per il secondo anno animerà dal 28 maggio la corte della Quadreria di Palazzo Rossi Poggi Marsili e il giardino di Santa Marta. Con due omaggi imperdibili, quello a Miles Davis per i cento anni dalla sua nascita il 25 giugno e quello a Umberto Eco il 2 luglio a dieci anni dalla morte.
«È un evento non solo musicale - dice il direttore artistico Marco Coppi - e durante ogni concerto si esporrà un'opera d’arte, che verrà raccontata insieme alla vita dell’artista. Alcune serate, poi, prevedono l'ausilio di voci narranti di attori e di attrici, e quindi mischieremo e faremo incontrare la storia della musica, le biografie degli artisti e la storia della pittura. Tutto questo nella cornice di ambienti che sono già delle opere d’arte». Santa Marta che ospita anche un ricovero per anziani e ha un giardino di 1.500 metri quadrati aperto nel 2016. E la Quadreria che ospita cinquanta dipinti dal Cinquecento al Settecento, con la grande stanza delle tele di Ubaldo Gandolfi.
Si parte con l’Orchestra Senzapine a Santa Marta con musiche di Telemann, Biber e Bach e poi il 25 giugno alla Quadreria il Diego Frabetti quartet che porterà in scena le atmosfere indimenticabili di Miles Davis, con la voce narrante di Nino Campisi che leggerà alcuni passi dell’autobiografia del grande jazzista. La follia, invece, quella barocca, sarà al centro del ricordo di Umberto Eco, musicista amatoriale appassionato di un tema che da sempre è al centro delle composizioni classiche europee.
«Lo scorso anno - dice l’amministratore di Asp Bologna, Stefano Brugnara - abbiamo avuto davvero un grandissimo successo di pubblico che ha affollato il cortile della Quadreria. Quest’anno abbiamo aggiunto anche Santa Marta, un altro luogo che vogliamo aprire alla città, perché Asp ha una missione sociale evidente e nota. Quella di valorizzare il proprio patrimonio culturale da tutti i punti di vista, di aprirsi alla città, intrecciarsi con la comunità, e di fare in modo che tutti possano vivere questi spazi straordinariamente belli e accoglienti. E noi, proprio attraverso la musica e l’arte, speriamo che questa loro vocazione venga rafforzata e resa ogni anno sempre più nota».