EMERGENZA CASE
La vicesindaca Emily Clancy in via Mascarella alla commemorazione di Francesco Lorusso (foto di Riccardo Pirrò)
«Anche noi avvertiamo una certa solitudine. Il diritto allo studio è una delle poche competenze che non appartengono al Comune ma ce ne occupiamo ugualmente». La vicensindaca di Bologna, Emily Clancy, interpellata a margine di un evento per l’anniversario della morte di Francesco Lorusso, ha risposto così indirettamente al rettore di UniBo, Giovanni Molari, il quale nei giorni scorsi, in occasione del "Career day" organizzato dall’Alma Mater, aveva sostenuto che l’ateneo sta costruendo 900 posti letto per gli studenti. «L’Università, però - aveva sottolineato - da sola non può sopperire alle mancanze di tutti, e per tutti intendo tutti. Tutte le persone che hanno a cuore il bene di questa città possono dare un contributo».
Un richiamo all’attenzione delle istituzioni che il rettore ha fatto anche sull’altro tema caldo, quello delle borse di studio, per le quali l'Alma Mater ha stanziato 2,5 milioni per sostenere i quasi 930 studenti che, pur risultando idonei alle borse di studio erogate da Ergo (l’agenzia regionale per il diritto allo studio), non le hanno ricevute per mancanza di fondi. In questo modo, metà degli studenti riceverà il sostegno ma il rettore avverte: «Che sia l’ultima volta».
Una solitudine, quella evocata del rettore, che la vicesindaca corregge sul piano comunale: «Come amministrazione abbiamo aggiunto 90 posti letto convenzionati tra noi e Acer. Realizzeremo uno studentato interamente pubblico a Lazzaretto, nel quartiere Navile, su un’ex cava». Ma che sembra condividere sul piano nazionale: «Si parla da diverso tempo di un piano casa nazionale, eppure il Ministro Salvini non ha ricevuto una quarantina di assessori che hanno proposto un piano in 10 punti. Noi impieghiamo risorse nostre ma non le riceviamo a livello statale», ha concluso Clancy.