Teatro
La conferenza stampa di presentazione della Stagione 2026-2027 (foto di Paolo Pontivi)
Sarà Lunetta Savino, con "Madre Coraggio e i suoi Figli" di Bertolt Brecht, ad aprire la stagione 2026-2027 del Teatro Celebrazioni. Un grande classico intramontabile per alzare il sipario su una programmazione che da ottobre a maggio vedrà sul palcoscenico dodici spettacoli di prosa, cinque appuntamenti di danza e un ampio cartellone di titoli fuori abbonamento. «La nuova stagione - dice il direttore artistico Filippo Vernassa - conferma la visione artistica di uno spazio in cui emozione e riflessione possono incontrarsi. Prosa, musica, danza, comicità e spettacoli per le famiglie realizzano un cartellone ricco e articolato che guarda al presente attraverso linguaggi e sensibilità differenti». La fragilità dell’uomo, la tutela dell’ambiente, la politica, la diversità e i legami affettivi. Tutti temi che dietro il sipario alzato coinvolgeranno il pubblico sempre più numeroso del teatro di via Saragozza, fondato nel 1950 come appendice di svago della Casa di riposo per Artisti Lyda Borelli, e che nella stagione appena conclusa ha raggiunto il record di 140mila spettatori.
«Non solo spettacoli - continua Vernassa - ma occasioni di incontro, condivisione e scoperta: storie capaci di raccontare il nostro tempo, le sue domande, le sue contraddizioni e i suoi cambiamenti». Contraddizioni e satira che saranno al centro di "Buongiorno Ministro!" (11 e 12 dicembre), con Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti, artigiani in scena di una farsa grottesca che demolisce le logiche e le idiosincrasie del potere, con la musica del premio Oscar Nicola Piovani. E poi la commedia, la leggerezza di un amore che diventa parodia scanzonata di Shakespeare, con Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo in "La moglie fantasma" (15 e 16 gennaio), capaci di portare in scena le atmosfere dell’irripetibile drammaturgo inglese con richiami al giallo e ai meccanismi sofisticati di Agatha Christie. Ancora risate con il comico napoletano Vincenzo Salemme che dal 4 al 7 marzo con "E fuori nevica!" racconterà l’ormai celebre storia dei fratelli Righi costretti di malavoglia a convivere per godersi l’eredità, tra ironia, malinconia e profonda solitudine.
E ancora grandi nomi capaci di far riflettere raccontando le proprie storie. Da Gianluca Gotto ("Questione di Karma", 7 e 8 ottobre) a Luca Bizzarri ("Non hanno un [amico] dubbio", 26 novembre), da Gioele Dix ("Arrivato a questo punto", 20 febbraio) a Massimo Recalcati ("Genitori oggi. Un mestiere impossibile", 10 marzo). E ancora Vincenzo Schettini ("Viaggio al centro della fisica", 8 aprile), Paolo Kessisoglu ("Sfidati di me", 17 aprile), Gianrico Carofiglio ("Il mistero della stupidità", 6 maggio). In cartellone anche Giuseppe Fiorello con "Educazione sentimentale", dal 29 al 31 gennaio, Laura Morante con "Insieme", il 12 e il 13 febbraio, e la grande musica, con Tosca ("Feminae", 24 febbraio) e l’Harlem Gospel Choir, "Remembering Whitney&Tina", il 16 novembre. Insomma, un ampio ventaglio di scelta che si inserisce nella linea artistica del Celebrazioni, «perché - conclude Vernassa - il nostro obiettivo è di essere un teatro aperto alla città. Così rinnoviamo il nostro impegno nel proporre una cultura accessibile e di qualità, accogliendo voci, idee e prospettive diverse, affinché ogni appuntamento possa trasformarsi in un’esperienza collettiva di crescita e di partecipazione».