la curiosità

Il muro di tele di Arte Zeta Studio, pieno di personaggi della cultura pop (foto di Alessandro Fratini).


La fiera del travestimento, un successone. Più di 45.000 appassionati, dal bambino pazzo di cartoni animati al veterano fan di vecchia data, hanno ravvivato i padiglioni del quartiere Fiera in occasione del Bologna Nerd Show il 23 e il 24 gennaio. L’evento ha offerto oltre 350 espositori diversi, tra cui bancarelle, eventi, aree tematiche e attività dedicate dal mondo della cultura pop. Lo stesso sito di BolognaFiere, facendo un bilancio dai dati lusinghieri, parla di un appuntamento che «ha superato ogni aspettativa».

Ma cos’ha di così speciale il Nerd Show? Intrattenimento per persone di ogni tipo, età e passione. Appena entrati, si viene accolti dal palco dove si svolgono le esibizioni e le gare per il miglior cosplayer, cioè coloro che si travestono e interpretano un personaggio di un fumetto, di un cartone giapponese anime, una serie tv, un film o un videogioco. Dal semplice costume fatto di vestiti di seconda mano all’armatura di finto metallo curata al minimo dettaglio, chiunque ha avuto modo di esprimersi e divertirsi.

Nei vari padiglioni il sentimento rimane lo stesso: i primi due sono dedicati al merchandise dei personaggi protagonisti del mondo pop sotto forma di statuine (o action figure, per gli addetti ai lavori), poster, vere e proprie tele realizzate a regola d’arte. E ancora, montagne di modellini alti 30 centimetri dei mecha, i robot giganti della tradizione giapponese come "Mazinga Z", "Jeeg Robot" e "Gundam", e album pieni di carte "Pokémon", "Magic" e "Yu-Gi-Oh".

Il Nerd Show è anche l’intreccio di storie e viaggi di chi viene a visitarlo. Luca e Giovanni, papà e figlio di Padova, sono venuti per «cercare action figure di "One Piece" e vecchi videogiochi per la Playstation 3». Alberto e Paolo, due amici di Bologna, sono interessati ai «giochi da tavolo e a modellini in resina di "Star Wars"», mentre Sara e Matteo avevano le buste piene di «vestiti, gadget, carte fumetti della Marvel».

A proposito di carte, altro cuore pulsante del Nerd Show è il collezionismo, con alcuni pezzi rarissimi esposti che arrivavano a valere centinaia di euro. Alessio, che gestisce uno stand dedicato, racconta che «il prezzo di un esemplare dipende da vari fattori, principalmente la rarità oppure la richiesta. Dunque carte magari non troppo rare, se sono particolarmente belle o apprezzate possono aumentare di valore, specie adesso che il collezionismo di carte è tornato a crescere».

Ma per godersi l’evento non è necessario aprire il portafoglio. Difatti, ampia era l’esposizione dedicata a modelli Lego delle scene più famose di "Harry Potter", "Il Signore degli Anelli" e "Ritorno al Futuro", ad esempio, ma anche di intere città futuristiche e medievali fatte di mattoncini colorati. C’era spazio anche per ricostruzioni Lego del patrimonio Unesco italiano, come il Colosseo, la Torre di Pisa, e anche dello Stadio Renato dall’Ara, che per un cuore rossoblù merita di stare nella lista. E per chi vuole rivivere la nostalgia dei cabinati, il Nerd Show è attrezzato anche su quello, con lunghe file di arcade sia per giocatori singoli, coppie e gruppi, presi d’assalto dai più giovani e veterani del settore.