Diritti

Marco Cappato, tesoriere dell'associazione Luca Coscioni (foto Ansa)

 

Più di trentunomila emiliano-romagnoli hanno già scritto il loro testamento biologico. Mentre in Assemblea legislativa procede la discussione sul progetto di legge regionale per il suicidio medicalmente assistito, l'Emilia-Romagna si distingue già sul fronte della Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), ovvero quel documento che permette a ogni persona maggiorenne e capace di intendere e volere, di esprimere in anticipo le proprie volontà riguardo ai trattamenti sanitari. La regione è quarta a livello nazionale con un biotestamento ogni 120 abitanti. I dati, raccolti in autonomia dall'associazione in assenza di qualsiasi report ministeriale, parlano di 278.329 Disposizioni anticipate di trattamento depositate in 6.602 Comuni da Nord a Sud, con una crescita del 18,2% nel 2025 rispetto al 2023. Bologna è decima a livello nazionale con 7.887 biotestamenti, uno ogni 110 abitanti. Forlì-Cesena è quinta a livello nazionale con una Dat ogni 97 abitanti e 3.440 dichiarazioni. Ravenna è sesta (una ogni 101 abitanti, 3.264 Dat), Modena nona (5.461 dichiarazioni, una ogni 109 abitanti), Più indietro Rimini (15esima, una ogni 123), Parma (23esima, una ogni 129), Piacenza (32esima, una ogni 138), Ferrara (54esima, una ogni 167) e Reggio Emilia (57esima, una ogni 170 abitanti). Nello specifico le Dat descrivono: quali trattamenti sanitari, accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche si intende accettare o rifiutare e designano un fiduciario che interpreti le volontà del paziente.

Filomena Gallo e Marco Cappato, segretaria e tesoriere dell'associazione Luca Coscioni, commentano: «La diffusione del biotestamento migliora, anche se troppo lentamente e grazie esclusivamente all'attività di organizzazioni come la nostra e singole persone che non si rassegnano all'ignoranza imposta dallo Stato italiano. Da sette anni il popolo italiano è tenuto all'oscuro del diritto, che esiste, a scegliere le modalità del proprio fine vita». L'associazione mette a disposizione un numero bianco gratuito (06.993.213.49) e un modulo scaricabile per chiunque voglia redigere il proprio biotestamento.