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La presentazione a Palazzo Magnani della nuova edizione del Mattarello d'oro (foto di Andrea Scordino)
Anche quest’anno Bologna torna protagonista con la sua tradizione culinaria. È stata presentata, questa mattina, nella sede di Confcommercio Ascom di Palazzo Magnani la nuova edizione del premio “Il Mattarello d’oro”. L’evento, dedicato al suo fondatore, il cavalier Ivo Galletti, si svolgerà ufficialmente il giorno 8 Febbraio, e come di consueto, mette al centro l’antica arte della cucina emiliano-romagnola e le sfoglie interamente tirate a mano. La competizione si terrà su tre livelli: amatori, professionali e under 30, che si sfideranno per essere riconosciuti come miglior sfogline e sfoglini del 2026. Gli ingredienti e le regole restano gli stessi dell’anno precedente: farina, mattarello e otto uova per realizzare in 45 minuti la sfoglia da trofeo.
Nella Sala Carracci si vedono già delle mani esperte impastare con passione e utilizzare il mattarello con abilità. Dietro al banco con le mani in pasta la vincitrice del mattarello d’oro 2025, Maria Cristina Valmori e Angelo Taschetta presidente dell’associazione Sfogline di Bologna che ricorda: « il mattarello d’oro mantiene viva una tradizione che si fonda sul fare e mette insieme competenze, ma anche tanta voglia di imparare».

Le tagliatelle di oggi però sono solo un assaggio prima della competizione ufficiale. L'evento che verrà ospitato all’Antoniano, intreccia in un’unica manifestazione solidarietà e tradizione. Una volta realizzate, le sfoglie verranno, infatti, cucinate dall’Associazione Cuochi e offerte come pasto ai più bisognosi. «Siamo contenti di ospitare per la seconda volta all’Antoniano questo splendido evento – dice fra' Giampaolo Cavalli – che offre l’occasione di prendersi cura di tante persone attraverso la cucina». Per sostenere concretamente il teatro Antoniano e porgere una mano a chi vive in condizioni di fragilità, quest’anno è richiesta a tutti i partecipanti una quota simbolica di 10 euro, per garantire così due pasti caldi a chi in questo momento si trova in una situazione di disagio.
Entusiasta anche il presidente dell’Ascom della provincia di Bologna Giancarlo Tonelli: «una bellissima iniziativa che nasce dalla volontà di mettere l’accento su un lavoro che si è fatto arte e che ha portato una conoscenza della nostra ristorazione ed enogastronomia in tutto il mondo. Quest’anno contiamo già 215 iscritti, un numero che supera ampiamente i 165 partecipanti dell’edizione precedente».
L’iniziativa per Tonelli rappresenta non solo la cultura gastronomica ma valorizza la cultura del fare impresa. «Il Mattarello d’oro sottolinea un aspetto importante del mondo del lavoro. Portare avanti la tradizione diventa al tempo stesso un segnale di innovazione».
In rappresentanza della giunta comunale di Bologna presente anche l’assessore all’agricoltura e all’agroalimentare Daniele Ara che ha ringraziato i promotori dell’iniziativa. «Bologna – continua l’assessore – mescola da sempre tradizioni e culture, ricordando che sono proprio queste iniziative che ci aiutano a guardare avanti». Non manca poi l’invito a tutte le sigle presenti per rafforzare la cooperazione cittadina: «Tutti insieme potremmo operare anche nelle nostre gare d’appalto e veicolare alcuni saperi che oggi qui sono riuniti».
Anche Gianluca Galletti presidente di Emil Banca esprime soddisfazione per l’iniziativa. «Come banca crediamo nel ricordare le nostre tradizioni. Un territorio sano è un territorio dove le banche lavorano meglio. Questo evento mette insieme la cultura, il sociale e la parte economica. Mi dispiace – continua Galletti – di non poter partecipare alla gara, ma il prossimo anno ci alleneremo», chiosa scherzosamente.
Non poteva mancare all’iniziativa il primo ideatore del Mattarello d’oro, il giornalista Giancarlo Roversi. «Ascom sin dall’inizio, ma anche Guazzaloca che figura tra i fondatori, ha contribuito a tenere alto il nome del Mattarello d’oro. Questa è una festa seria e dietro ha dei promotori seri. Noi bolognesi – prosegue Roversi - prendiamo seriamente tutto quello che riguarda il cibo. Anche in questa edizione – conclude - avremo modo di ricordare chi è stato Ivo Galletti».