il programma
La locandina di Art City 2026 (immagine concessa dall'ufficio stampa)
Dal 5 febbraio Bologna tornerà a essere attraversata dall’arte contemporanea per la quattordicesima edizione di Art City, l’evento accompagnerà, come da tradizione, Arte Fiera. Si tratta di uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’anno che riporterà l’arte dentro musei, palazzi storici, spazi istituzionali e luoghi solitamente chiusi o poco conosciuti, trasformandoli in tappe di un grande percorso diffuso che per quattro giorni coinvolgerà Bologna con oltre 300 eventi tra iniziative istituzionali e private, pensate per un pubblico ampio e trasversale.
Cuore pulsante dell’edizione di quest’anno sarà lo Special Program, il progetto espositivo che ogni anno invita artisti internazionali a confrontarsi con spazi simbolici della città. Quest’anno il percorso dialogherà in modo diretto con l’Università di Bologna e prenderà il titolo “Il corpo della lingua”, un itinerario di arte contemporanea che attraverserà luoghi iconici come il Teatro Anatomico dell’Archiginnasio, le aule storiche, le biblioteche e diversi palazzi universitari. Le artiste e gli artisti coinvolti - Giulia Deval, Mike Kelley, Ana Mendieta, Alexandra Pirici, Augustas Serapinas, Jenna Sutela e Nora Turato - saranno chiamati a indagare la conoscenza a partire dalla sua dimensione corporea e sensibile, mettendo in discussione i modelli tradizionali di trasmissione del sapere e aprendo nuove riflessioni sui rapporti tra linguaggio, potere e apprendimento.
Tra gli appuntamenti dello Special Program, uno dei progetti più attesi sarà “Ana Mendieta. Flower Person, Flower Body”, ospitato a Palazzo Hercolani dal 5 all’8 febbraio. In mostra il film Flower Person, Flower Body, in cui l’artista metterà in scena una figura di fiori che si abbandona al movimento dell’acqua, evocando rituali arcaici e una profonda fusione tra corpo e natura, in dialogo con gli affreschi della Sala della Boschereccia e con l’architettura del palazzo. Alla Fondazione Federico Zeri troverà invece spazio “Chair for the Invigilator” dell’artista lituano Augustas Serapinas. Una serie di sedute sopraelevate che diventeranno postazioni di lettura all’interno della biblioteca, invitando il pubblico a modificare il gesto della lettura e la propria postura e mettendo in relazione corpo, spazio e conoscenza.
Momento simbolo della manifestazione sarà la Art City White Night, in programma sabato 7 febbraio, quando musei e spazi culturali resteranno aperti fino a tarda sera. Per l’occasione, i Musei Civici di Bologna prolungheranno gli orari di apertura, offrendo ingressi gratuiti o agevolati e trasformando la notte in una grande festa dedicata all’arte contemporanea. Art City si presenterà così come un primo invito ad attraversare Bologna seguendo il filo dell’arte contemporanea.