arte pubblica

L'artista Alba Fabre Sacristán al lavoro (foto di Domenico Paolicelli)

 

Una “coperta” di veli cela qualcosa all’esterno della Casa di Quartiere 2 Agosto 1980 di via Turati. Si tratta di una teca posta sulla facciata dell’edificio e racchiude l’essenza di un’opera d’arte e della sua esecutrice, Alba Fabre Sacristán. La muralista spagnola, celebre a livello internazionale, in occasione di Art City Bologna ha offerto alla città un suo lavoro, intitolato “Erotica”, un progetto della Casa di Quartiere e di aps Maap – Atelier d’Arte Pubblica, a cura di Stefania Dubla. Erotica” racchiude in sé sentimenti forti, una lama che squarcia la visione dell’uomo sulla rappresentazione della sessualità della donna nell’arte. L’indagine di Fabre Sacristán si concentra sul corpo femminile nella sua nuda e naturale potenza. Una nuda verità che, pertanto, si fa anche erotica, un canto del desiderio in cui è la donna che decide il suo spazio nel mondo figurativo e traccia i suoi confini della rappresentazione sessuale. La teca provocatoria e intrigante dell’artista riabilita il concetto di creatività pubblica “messa a nudo”, senza vergogna, celebrando la bellezza dell’intimità di fronte agli sguardi conservatori della pudicizia. E così il nascosto si rivela nella sua audacia. Domani alle 18 ci sarà l’inaugurazione ufficiale dell’opera, che rimarrà visibile fino alla sera di domenica 8 febbraio, includendosi, inoltre, nell'itinerario della White Night di Art City di sabato 7.

 

 

La locandina di "Erotica" (foto Ansa)