eventi
Conferenza stampa di presentazione di "Diritto al CiBO" (foto di Nicola Ialacqua)
Dare una spinta a livello nazionale per riportare al centro del dibattito politico il diritto al cibo. Questo è l’obiettivo di “Diritto al CiBO”, ciclo di incontri, laboratori e dibattiti che si terrà a Bologna dal 25 febbraio al 30 maggio. Il cartellone, definito da Comune di Bologna, Città metropolitana e le associazioni che fanno parte del Tavolo per la democrazia alimentare, arriva a un anno dall’introduzione del diritto al cibo nello statuto della città metropolitana.
«Oggi più che mai, in un mondo in cui il diritto al cibo non è garantito, è fondamentale parlare degli alimenti. Il cibo è cultura, diversità e comunità», ha affermato questa mattina alla conferenza stampa di presentazione Davide Zarri, consulente esperto del Comune di politiche alimentari. Questo concetto è, infatti, al centro del cartellone di “Diritto al “CiBO”. Sono circa una ventina gli eventi, già iniziati il 25 febbraio scorso con “A scuola di buon cibo” a cura di Coldiretti Emilia-Romagna, che si terranno nei prossimi tre mesi e che spazieranno da laboratori educativi a incontri sul diritto al cibo. Solo nel mese di marzo si passerà dalla cena con raccolta fondi, organizzata dal Bio-distretto Appennino Bolognese alla Mensa Padre Ernesto il 26 marzo alle 19.30, all’incontro curato da Città Campagna e Coop Arvaia “Diritto al cibo, democrazia alimentare, agricoltura di prossimità”.
All’interno del calendario c’è posto anche per i più piccoli con “Spazio Cinni 2026”, laboratorio educativo incentrato sull’alimentazione sana che si terrà la mattina del 9 maggio al Museo della Civiltà Contadina a Bentivoglio e curato dall’Istituzione Villa Smeraldi. Sempre al Museo, alla stessa ora, si terrà l’evento “Medicina culinaria: dallo spreco alla sostenibilità” organizzato dall’Ausl Bologna che insegnerà ai presenti come riutilizzare gli scarti in cucina.
«La nostra comunità si è attivata nello statuto il diritto al cibo. È solo in comune che possiamo risolvere il grande squilibrio che stiamo vivendo. In un paese dove c’è un evidente squilibrio nel diritto al cibo, noi speriamo che questo ciclo di eventi sia da esempio per le altre Città metropolitane e che dia una spinta verso modalità condivise che possano dare risposte sul tema», ha concluso Andrea Segré, consigliere speciale del Sindaco per le politiche alimentari urbane e metropolitane.