l'esposizione
Alcune foto presenti nella mostra dedicata a Luigi Ghirri e Gianni Celati (foto concessa da MAMbo)
Quando un’amicizia, un viaggio e una visione comune si intrecciano nasce la mostra “Luigi Ghirri e Gianni Celati. Verso la Foce”, l’esposizione fotografica aperta al pubblico dal 25 giugno al 4 ottobre 2026 al Mambo che documenta il profondo legame tra il fotografo Luigi Ghirri e il regista Gianni Celati. La mostra è stata curata da Lorenzo Balbi, direttore del museo d’Arte Moderna di Bologna, e da Giulia Pezzoli, che hanno raccolto la proposta di Luca Buelli, tra i fondatori della casa di produzione cinematografica “Pierrot e la Rosa”, di raccogliere in unico posto le opere di Ghirri e Celati. Personalità e idee diverse, a volte distanti, il primo cercava scatti puliti e frontali mentre il secondo preferiva inquadrature oblique, a tratti “sporche”. Eppure gli sguardi dei due artisti finivano per allinearsi osservando quei paesaggi della pianura padana esplorati durante un viaggio in corriera svolto dai due artisti insieme a degli anziani da Ferrara fino alla foce del Delta del Po. «Li accomunava il modo di vedere il mondo, il modo di anche di conquistarlo da un certo punto di vista», racconta la curatrice Pezzoli. «Loro avevano questa capacità di muoversi verso l'esterno, di essere sempre a disposizione del paesaggio circostante, di mettersi a nudo ed esporsi e in modo particolarmente ricettivi. Su questa sensibilità si è fondata la loro profonda amicizia».
Dall'esperienza del viaggio Luigi Ghirri ha tratto “Blu infinito”, un insieme di 81 scatti realizzati tra il 1989 e 1991 nei quali vengono ritratti i partecipanti alla “gita” organizzata da Celati. Si tratta dell’ultimo lavoro di Ghirri prima della sua scomparsa nel 1992. La particolarità di queste foto? A differenza del resto delle immagini scattate in carriera dal fotografo la figura umana è centrale, mentre i luoghi visitati fanno da contorno. I protagonisti vengono catturati nel bel mezzo delle riprese del documentario che avrebbe pubblicato poi Celati: “Strada provinciale delle anime”, del ‘91. Proprio alla mostra sarà possibile per i visitatori guardare alcuni spezzoni dell’opera, affiancata dalle immagini de “Il mondo di Luigi Ghirri, l'omaggio post mortem del regista al fotografo, e “Case sparse, un’indagine di Celati sulle case rurali in rovina. Ad accompagnare l’evento ci sarà una pubblicazione esclusiva, edita dalla casa Danilo Montanari, contenente interviste, contenuti ad hoc e approfondimenti riguardo la mostra e i suoi protagonisti. «Il lavoro congiunto di Ghirri e Celati è radicalmente "anti-monumentale" - sostiene il direttore del MAMbo Balbi -. Costituisce una pratica alternativa alla società contemporanea veloce e opaca, offrendo un modello che invita a rallentare lo sguardo, ad ascoltare il silenzio e a concepire il viaggio "non come conquista, ma come esercizio di presenza».
L’inaugurazione ufficiale della mostra è prevista per domani, dalle 18 alle 20, e sarà a ingresso libero e gratuito per tutti; dal 26 giugno fino al 4 ottobre, invece, il biglietto intero costerà 6 euro, ridotto 4 euro e a un prezzo speciale di 2 euro per i ragazzi tra i 19 e i 25 anni. Qui il link al sito dell'esposizione.

In foto i curatori Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli, insieme alla direttrice comunale dei musei civici Giorgia Boldrini (foto Christian Caporaso)