Tecnologia

Palco inaugurale del We Make Future 2026 (foto di Ludovica Addarii)

 

Si è aperto oggi, a Bologna Fiere, il We Make Future 2026, l’evento sull’innovazione AI Tech e Digital. Con un programma ricco di eventi, che termineranno venerdì 26 giugno, quella di quest’anno è l’edizione più ampia e ricca mai realizzata: 70.000 mq di area fieristica, 9 hall, 90 stage, oltre 1.000 speaker, più di 800 espositori, 3.000 tra startup, PMI e investitori, oltre 50 delegazioni internazionali, 20 padiglioni esteri e più di 40 eventi partner, con realtà provenienti da oltre 90 Paesi. Numeri che raccontano il WMF come una piattaforma internazionale di incontro tra innovazione, formazione, business, ricerca, istituzioni, cultura e impatto sociale.

Ad aprire la cerimonia inaugurale un robot dalle sembianze umane, che con un paio di fobici in mano si è reso protagonista del taglio del nastro, confondendosi tra i tanti personaggi di spicco della giornata. Sul palco politici come il vicepresidente regionale Vincenzo Colla, la senatrice Lucia Borgonzoni o ancora l’attivista ed ex eurodeputato Marco Cappato, ma anche performer di fama nazionale come il gruppo musicale I Patagarri.

Tre interventi hanno richiamato il tema centrale dell’edizione 2026 del WMF: costruire un futuro in cui il progresso tecnologico sia al servizio delle persone. Alicia Hanf ha raccontato la propria esperienza in Afghanistan, lanciando un appello alla solidarietà e alla responsabilità verso gli altri. Alessandra Cuevas ha ricordato la storia della madre Teresa Bonocore, uccisa dopo aver denunciato gli abusi subiti dalle figlie, sottolineando l’importanza della denuncia e dell’educazione contro la violenza. Nader Aljorf, cresciuto a Gaza, ha invece condiviso il dramma vissuto dalla sua comunità, invitando a utilizzare tecnologia e innovazione per tutelare la dignità umana e creare nuove opportunità.

Nonostante il grande numero di persone presenti - se ne attendono 73.000 provenienti da tutto il mondo - non si può non notare “Ciruzzo”, l’umanoide utilizzato nelle filiere produttive delle aziende del packaging. Ancora un robot che canta e suona un pianoforte per i passanti, o ancora i nostri amici a quattro zampe questa volta in versione elettronica, pensati come affidabili sostegni e guide per le persone non vedenti. Insomma, sala dopo sala, stand dopo stand, in ogni angolo si possono osservare le più recenti evoluzioni digitali e i progressi dell’intelligenza artificiale applicati ad ogni sfaccettatura dello sviluppo umano, dalle tecnologie in campo medico, a quello industriale, dai passi avanti fatti nell’ambito della sicurezza fino a quello dell’intrattenimento, si tratta di una celebrazione a 360° delle ultime innovazioni tecnologiche.