La Vertenza
Il presidio davanti alla Prefettura di Bologna (foto di Alberto Biondi)
Sono circa una ventina i dimostranti che questa mattina si sono radunati in piazza Roosevelt, a pochi passi dalla Prefettura di Bologna per un presidio con volantinaggio promosso dalle sigle provinciali Silp-Cgil (Polizia di Stato), Siam (Aeronautica militare) e Lrm (Esercito) nell'ambito della giornata nazionale di mobilitazione dei lavoratori in divisa. I lavoratori si sono uniti per chiedere il rinnovo del contratto nazionale (in fase di negoziazione per il trimestre 2025-27), per migliori condizioni di lavoro e aumenti salariali.
Come dice Michele Caldarulo, segretario provinciale Silp-Cgil: «Chiediamo che gli slogan della politica, che spesso diventano bandiere in campagna elettorale, si traducano in fatti. Chiediamo al Governo più risorse e finanziamenti per poter continuare a garantire quella sicurezza tanto richiesta dalla cittadinanza. Da troppo tempo i nostri organici sono carenti, il nostro stipendio è eroso dall’inflazione e ci propongono contratti “beffa” che non ci permettono di recuperare neanche la metà di quello che si è perso nel corso degli anni. La crisi è grave anche dal punto di vista di alloggi, caserme e uffici che sono spesso sporchi e poco decorosi».
A salutare ed esprimere solidarietà ai lavoratori in presidio è passato anche il segretario Cgil, Michele Bulgarelli che ha ribadito «la necessità di rinnovare il contratto nazionale, come in tante altre categorie perché è giusto che i lavoratori meritino risposte e rispetto. Sia dal datore di lavoro che dal Governo». A scendere i piazza – Roosvelt in questo caso – è anche Enrico Di Stasi, segretario Pd Bologna che ha detto: «Crediamo che in questo momento sia fondamentale rimettere al centro la sicurezza, non quella da slogan ma quella che passa per un lavoro costruito insieme. Il fatto che ci troviamo in piazza oggi segna il fallimento delle politiche del Governo sulla sicurezza».