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Da sinistra Giovanni Sartori, Claudio Fenucci, Domenico Tedesco e Marco di Vaio (foto di Christian Caporaso)

«Con Orsolini stiamo vicini a un accordo, gli abbiamo offerto una proposta di rinnovo, ora sta a lui darci una risposta». Lo ha detto Claudio Fenucci, amministratore delegato del Bologna, rispondendo a una domanda sulla situazione contrattuale dell'attaccante rossoblù. «Sappiamo che quello di Riccardo è un caso particolare, è il simbolo del Bologna in un calcio dove le bandiere stanno lentamente scomparendo. La nostra intenzione è proseguire con lui», ha chiarito l’Ad.

Discorsi di mercato che avvengono in occasione della conferenza stampa di presentazione di Domenico Tedesco, l’allenatore scelto per sostituire Vincenzo Italiano dopo la risoluzione del contratto. Prima di introdurre il nuovo tecnico Fenucci ne approfitta per ringraziare formalmente Italiano per il prezioso contributo alla causa del Bologna, augurandogli il meglio per l’esperienza al Besiktas. Su Tedesco, invece, l’amministratore delegato ricorda di come si conoscessero da tempo, e di quando in passato si era già presentata l’opportunità di vederlo sulla panchina felsinea. «L’avevamo contattato dopo l’addio di Thiago Motta, ma al tempo era impegnato con la Nazionale Belga. Quindi poi abbiamo fatto altre considerazioni». Il destino è strano: dopo il tecnico italo-brasiliano la scelta cadrà su Italiano, che dopo due stagioni in rossoblù saluterà il club per essere sostituito proprio da quel Tedesco con cui il flirt era nato anni prima. «Quest’anno eravamo convinti inizialmente di proseguire con Vincenzo, poi appena abbiamo capito non fosse una strada percorribile abbiamo pensato subito a Domenico - ha raccontato Fenucci - Ci ha colpito la sua metodologia di lavoro, il fatto che sapesse già come giocava la squadra, e la tipologia di giocatori che la componevano». Nonostante la giovane età Domenico Tedesco ha avuto modo di coltivare nel tempo un curriculum di tutto rispetto: Coppa di Germania, Supercoppa  turca, e un’impronta di gioco riconoscibile in tutte le realtà in cui ha allenato. «Ha tanta esperienza in diversi campionati esteri e sa gestire problematiche importanti essendo stato ct di una Nazionale - ha sottolineato Fenucci del nuovo tecnico rossoblù - Non è stato come altri un giocatore professionista e questo accresce ancora di più il suo merito nell'essere stato capace di convincere i giocatori delle sue idee». Per l’Ad del Bologna «oggi si apre un nuovo ciclo, speriamo sia lungo e pieno di soddisfazione, risultati e rapporti umani, che restano un tema centrale».

Non sarà una stagione semplice, lo sa bene Fenucci. «Abbiamo una struttura di costi non indifferente - spiega - e non possiamo usufruire dei ricavi di una qualificazione alle Coppe Europee. Ci sono situazioni che dovremo tenere in considerazione, come quella di Freuler e di altri calciatori che ci avevano comunicato in passato di voler andare via. Nonostante ciò faremo in modo di costruire una squadra competitiva, tenendo in ordine i conti ma dando priorità all’aspetto tecnico».