L'accordo

Michele De Pascale, Vincenzo Colla e l'ad di Invitalia Bernardo Mattarella (foto di Nicola Ialacqua)

Investire su innovazioni tecnologiche, far crescere il tessuto imprenditoriale e sostenere le giovani startup. Sono questi i termini del protocollo d’intesa siglato questa mattina da Regione Emilia-Romagna e Invitalia, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. L’accordo, firmato dall’amministratore delegato dell’ente Bernardo Mattarella, dal presidente della regione Michele de Pascale e dal vicepresidente Vincenzo Colla, fa parte di una progettualità più ampia da parte di Invitalia: mettere a sistema investimenti capillari in tutto il territorio nazionale per attrarre fondi per le imprese anche dall’estero.

«Abbiamo uno storico di relazioni con Invitalia importantissimo in questa regione, ma abbiamo deciso di fare un ulteriore passo in avanti», ha spiegato De Pescale. «L’Emilia-Romagna non può essere solo un incubatore, non possiamo investire sulla ricerca, sull’innovazione e poi i frutti di quei fondi finiscono altrove». Uno dei punti centrali dell’accordo è infatti, come ha sottolineato Colla, il sostegno alle giovani startup emiliano-romagnole, impedendo che quest’ultime si ritrovino in un ecosistema imprenditoriale che li respinge per mancanza di investimenti. «Abbiamo iscritto alla camera di commercio circa mille startup, all’ultimo bando sugli innovatori ne hanno partecipate 398. Sono ragazzi e ragazze che progettano il loro futuro con dei prodotti innovativi. Ma dobbiamo farli diventare impresa, e con questi strumenti finanziari spingeremo su questo punto».

Allo stesso tempo, continua il vicepresidente della Regione, l’accordo punta ad accompagnare le aziende già presenti nel trasferimento tecnologico «Abbiamo un tema, che è quello di governare i passaggi generazionali. La morfologia dell’impresa della nostra regione è composta da imprenditori degli anni Cinquanta o Sessanta. Non possiamo permetterci di perdere quel sistema manifatturiero per possibili acquisizioni, dobbiamo aiutarli con i nuovi strumenti a disposizione».

L’intesa con Invitalia resterà in vigore fino al 31 dicembre 2028, un triennio che pare mostrerà i suoi risultati sin da subito. «Dagli anni della ricostruzione post-alluvione collaboriamo con la Regione attraverso lo strumento del contratto di sviluppo, ma ora collaboriamo anche sul settore dell’innovazione e dell’imprenditoria giovanile. Proprio per questo, per sancire questo patto, l’evento annuale del sistema Invitalia startup si terrà nel 2026 a Bologna», ha concluso l’amministratore delegato dell’ente Mattarella.