Arte
Crista Pistoletto (foto Ansa)
Crista Pistoletto, figlia di Michelangelo, uno degli artisti contemporanei più apprezzati al mondo, esponente di primissimo livello dell’arte povera, a Venezia in occasione della Biennale, sulla querelle scoppiata in questi giorni non ha dubbi. «L’arte è uno strumento trasversale, un’occasione di discussione, ha bisogno di avere voce».
Ma c’è un però. «Sì, perché l’arte è innegabilmente anche un modo per fare politica un’efficacissimo sistema per trasmettere idee, pensieri, e messaggi. E quindi va benissimo la massima libertà ma non si può non prendere atto della difficile situazione che in questi mesi sta mettendo a soqquadro il mondo». C’è anche da dire, aggiunge Pistoletto, che «solo qualche anno fa la situazione era apparentemente diversa. Mi riferisco ai primi mesi successivi all’attacco della Russia all’Ucraina. In quei delicatissimi momenti era giustificato l’ostracismo totale. Oggi mi sento di dire che l’arte ancora una volta deve essere il più libera possibile e credo che allo stesso modo la pensi mio padre Michelangelo. Arte libera, certo, ma soprattutto responsabile nella diffusione delle idee».