La testimonianza

Giorgio Monti (foto di Paolo Pontivi)

 

«Sono case che crollano per il maltempo, perché continuano ad abitare anche i ruderi quindi i morti sono anche legati a questo. Ieri l'altro è stato bombardato un centro di purificazione dell'acqua quando fino a un mese fa l'80% dei campioni di acqua controllati dall'Onu erano contaminati o salmastri. Quindi un Gazawo ha a disposizione dai tre ai sei litri di acqua pulita al giorno. Con quell'acqua deve decidere se bere, cucinare o lavarsi. Capite perché una delle diagnosi più frequenti che facciamo è la scabbia»

 

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