Palazzo d'Accursio

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Si chiude con risultati nel complesso positivi il bilancio del 2025 del Comune di Bologna. Con un avanzo disponibile di 70,8 milioni e un incremento delle entrate di 32,3 milioni si riconferma anche il trend di crescita delle spese. Sociale, scuola, turismo, cultura, giovani e sport sono i settori più interessati dall’impiego di fondi, pari a 312 milioni, il 48,3% del totale delle spese correnti. «Il rendiconto del bilancio 2025 - ha detto l’assessore Roberta Li Calzi - ci consegna un dato finale di un miliardo e duecentomila euro, con un avanzo libero maggiore rispetto a quello dello scorso anno. In questi 70 milioni vanno inclusi anche i 40 stanziati per lo stadio, sbloccati con una delibera recente della Giunta e che nelle prossime settimane troveranno la loro destinazione finale grazie alle interlocuzioni con i sindacati e con le categorie coinvolte».

Confermato anche il livello elevato dell’indice di autonomia finanziaria, assestato nel 2025 all’82,3%, qualche punto in meno rispetto al 2024 quando si era raggiunto l’83,5%.

Per le politiche sociali e la tutela della salute sono stati spesi 125,5 milioni, per l’istruzione 137,9 e per il settore culturale, che comprende anche lo sport e il turismo, 48,7 milioni. Segno positivo anche per l’indebitamento che è in continuo calo, con uno stock del debito ridotto di 11,4 milioni di euro, passando da 82,2 a 70,8 milioni. «Il sindaco Matteo Lepore - ha aggiunto Li Calzi - ha già anticipato che con le risorse disponibili stanziate per lo stadio ci occuperemo da un lato del ceto medio, con interventi di sostegno, dall'altro di tutte quelle azioni che hanno l'obiettivo della cura generale della città». 

Nel complesso delle entrate, segno meno per quelle tributarie che si attestano a -2,4 milioni, con un +20,3 milioni per le entrate correnti extratributarie che comprendono i proventi di beni e servizi, le sanzioni stradali, i dividendi e i rimborsi. «L’impegno del Comune prosegue anche sul versante della riqualificazione del centro sportivo Biavati - ha detto Li Calzi - dove abbiamo già fatto i primi sopralluoghi con i tecnici e anche con l'azienda Usl. É importante capire prima di tutto i tempi e i costi per rimettere in sicurezza quell'impianto e prosegue il dialogo con il comitato dei genitori e con le società utilizzatrici. La priorità è la messa in sicurezza così da consentire la ripresa delle attività il prima possibile, al massimo entro l’autunno prossimo.