Viabilità

 

Macchine in coda per il traffico (foto Ansa)

 

Code, suoni di clacson, code interminabili e sguardi rassegnati. È l’effetto combinato di una giornata di improvviso freddo invernale a primavera appena iniziata e di Cosmoprof, la fiera dedicata alla cosmesi, sulla viabilità cittadinai. Dalle 8 del mattino l’ingorgo di veicoli si è concentrato lungo i viali del centro, a seguire, dalle 9 sono state coinvolte anche la stazione e il quartiere fieristico. Una giornata di sofferenze per automobilisti e cittadini, complici i cantieri, l’ondata di maltempo e i due incidenti, avvenuti uno in tangenziale e l’altro sul ponte Matteotti, adiacente alla stazione, dove un autobus è andato in panne. Nei giorni scorsi, l’amministrazione aveva messo le mani avanti: «Con l'arrivo in città di numerosi visitatori la viabilità in zona Fiera sarà inevitabilmente molto congestionata», spiegava il sindaco Lepore, prima di descrivere le misure messe in atto per attutire il colpo. Più taxi, bus, con la linea 35 potenziata fino alle 20.30 e la richiesta di far lavorare in smart-working i dipendenti delle aziende vicine alla fiera. Anche BolognaFiere si è attivata con una navetta, attiva dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18, per il trasporto dall'aeroporto, destinata ai visitatori già in possesso di biglietto per il Cosmoprof.

Giunti in fiera, a margine dell'inaugurazione del salone, il presidente Gianpiero Calzolari, chiede alla platea di pazientare ancora per un anno, quando i cantieri saranno finiti: «Bisogna che portiamo ancora un po' di pazienza. Nelle aree immediatamente vicine al quartiere fieristico il cantiere ormai è finito. E' chiaro che se, però, un po' un po' in là, i lavori vanno avanti, il problema l'abbiamo. Abbiamo, però, motivo di pensare che sarà l'ultimo anno, l'anno prossimo vorremmo provare a portare qui la gente con il tram». Il sindaco Matteo Lepore, nel suo discorso, punta sull’apertura internazionale che la fiera della cosmesi garantisce a Bologna e sugli investimenti messi in campo dall’amministrazione comunale, pari a un miliardo per le infrastrutture e due miliardi per il tecnopolo. Parlando di Cosmoprof: «È un grande evento, uno dei più importanti della nostra Fiera. Ci sono ovviamente i disagi nelle giornate di manifestazione, ma credo che dobbiamo affrontare con grande convinzione questo Cosmoprof, che sta portando centinaia di migliaia di persone nella nostra città: li accoglieremo al meglio nonostante questi disagi. Stiamo investendo molto sulla città, vi assicuro che i cantieri finiranno a giugno e l'anno prossimo non ci saranno. Questa è la parte di Bologna che più si sta aprendo al mondo. Essere città internazionale è un obiettivo e un motivo di orgoglio», ha detto il primo cittadino.

Non mancano le critiche dell’opposizione, che di pazienza per i disagi pare averne poca. Dichiarazioni e fotografie che testimoniano la presenza di code di cittadini bloccati tra stazione, autobus che tardano e taxi presi d’assalto. Francesca Scarano, capogruppo Fdi in Comune, lamenta scene di caos che si sarebbero potute evitare con una programmazione adeguata, al fine di limitare i disagi dei cantieri almeno in queste giornate e la disposizione di autobus speciali. «Non una bella cartolina per la città. Per non parlare di viale Europa con il parcheggio espositori e piazza Costituzione, corsie ridotte e ore di fila per percorrere pochi chilometri. - E un giudizio sull’operato dell’amministrazione Lepore - come al solito, la giunta si dimostra superficiale e disorganizzata, non all'altezza di ospitare eventi di questa portata né di valorizzare il potenziale della città. Manifestazioni internazionali come il Cosmoprof non sono improvvisate, si conoscono con largo anticipo e richiedono una pianificazione seria e coordinata. Altrimenti ogni evento rischia di trasformare una viabilità già normalmente sofferente in un vero e proprio girone infernale», ha detto Scarano. E gli fa eco il leghista Matteo di Benedetto che parla di percorsi di pochi minuti che oggi hanno richiesto ore: «Bologna oggi è totalmente paralizzata. Una situazione ampiamente prevedibile, eppure l'amministrazione non ha messo in campo misure adeguate per prevenirla. Il traffico è in tilt e i cittadini sono costretti a paralizzare la propria vita quotidiana. Ma i bolognesi non possono continuare a pagare il prezzo di scelte sbagliate o dell'assenza di pianificazione».