innovazione
Il Tecnopolo Dama in Via Stalingrado (foto Ansa)
Uno sguardo al futuro, senza dimenticare il passato, comprensibile nel presente. È questa la premessa e la promessa che animerà dal 19 al 21 marzo Tecnòpolis, il festival dedicato al mondo della ricerca tecnologica e scientifica, senza farla sembrare distante o astrusa. Questo fine settimana le porte del Tecnopolo, in via Stalingrado, ospiteranno trenta illustri scienziati e divulgatori, che interagiranno con il pubblico tramite dibattiti, attività, esperienze e installazioni immersive, per renderli i protagonisti dello sviluppo scientifico. Non sarà solo una vetrina di esposizioni: Tecnòpolis affida il racconto dei princìpi scientifici alle arti visive, tramite una contaminazione che rende la scienza accessibile a tutti e che celebra l’apporto del mondo umanistico all’evoluzione umana.
Numerosi, infatti, saranno i workshop per esplorare in prima persona le dimensioni scientifiche e artistiche presenti. Protagoniste in tal senso sono le “tech pills”, cioè piccoli interventi che collegano i temi del festival alle eccellenze scientifiche, produttive e artistiche della regione, come Cineca, Enea e il Centro meteo. Sarà inoltre possibile visitare da vicino il supercomputer Leonardo, per toccare con mano il lavoro che portano avanti le eccellenze tecnologiche di calcolo nel Tecnopolo.
Il festival, frutto della collaborazione tra Comune, Città metropolitana e Regione Emilia-Romagna, è il primo degli incontri previsti dal Piano strategico metropolitano, proiettato verso il 2050. L’obiettivo è cogliere le opportunità fornite dall'Istituto e offrire previsioni su come potrà essere il futuro bolognese nei prossimi venticinque anni. Tutte le attività di Tecnòpolis torneranno in scena a ottobre 2026.
Questo il programma nei dettagli.
Mercoledì 18 marzo, alle 18.30, sarà il Cinema Modernissimo a ospitare la prima contaminazione tra scienza e arte, con la proiezione di Metropolis di Fritz Lang, che parla proprio della relazione tra macchine ed essere umani. Massimo Temporelli, direttore e curatore scientifico del festival, introdurrà la serata.
Giovedì 19 marzo cominceranno le attività al Tecnopolo, con l’inaugurazione fissata alle 18 con i saluti del sindaco Matteo Lepore e del presidente di regione Michele de Pascale. Interverranno poi i rappresentanti del Tecnopolo, e l’astronauta dell’Esa Samantha Cristoforetti, che parlerà delle nuove frontiere dell’esplorazione spaziale.
Venerdì 20 e sabato 21, infine, ci saranno numerose lectio magistralis e conferenze che sublimano arte e scienza, tra cui figurano David Quammen, giornalista e divulgatore scientifico statunitense, il neurobiologo Stefano Mancuso, lo storico dell’astronomia Adrian Fartade e l’etologa Margherita Paiano. L’opera di chiusura sarà un dialogo tra il trombettista Paolo Fresu e la cantautrice Ginevra.