crisi aziendali

(foto Ansa)

 

Un lungo corteo di furgoni ha affollato le strade della città. Sono i camion dei tanti driver in appalto ai magazzini Amazon di Valsamoggia, Calderara di Reno e Bologna, che hanno aderito allo sciopero indetto da Filt Cgil per rivendicare il rispetto del contratto collettivo nazionale.

La protesta arriva dopo settimane di tensioni tra lavoratori e aziende in appalto che gestiscono le consegne per Amazon. Lo stato di agitazione era già stato annunciato la settimana scorsa dopo che a tre autisti erano stati addebitati 500 euro di multa per danni involontari arrecati ad alcuni furgoni, sanzioni che i sindacati ritengono «pretestuose» poiché il contratto nazionale prevede il risarcimento all’azienda solo al terzo incidente o in caso di colpa grave.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il licenziamento, da parte della società Tdu srl, di due delegati sindacali, provvedimenti che per la Filt Cgil sono «discriminatori» e basati su «accuse che nascondono l’intenzione di eliminare il sindacato dall’azienda e intimidire lavoratrici e lavoratori». 

La protesta, che secondo il sindacato dei trasporti ha registrato un’altissima adesione, si è conclusa con il rientro dei mezzi nei magazzini a metà giornata, senza però completare il turno di lavoro.