Mobilità

Il nuovo bus a idrogeno blu realizzato da Tper (foto di Riccardo Ruggeri)

 

Con l’arrivo della primavera, Bologna si prepara ad accogliere una novità destinata a segnare un passo importante nel futuro della mobilità cittadina: il debutto del nuovo autobus a idrogeno di Tper. Un progetto nato dalla collaborazione con il Comune e pensato per migliorare la qualità del trasporto pubblico, introducendo in città mezzi più innovativi, silenziosi e soprattutto capaci di portare aria più pulita tra le strade del capoluogo. Nel bacino della città metropolitana entreranno infatti in servizio 127 autobus a idrogeno a fuel cell, resi possibili da un investimento complessivo di 74,9 milioni di euro finanziato attraverso i fondi del Pnrr assegnati al Comune di Bologna. L’avvio operativo dei nuovi mezzi è previsto entro il mese di maggio, nel rispetto delle tempistiche stabilite dal piano di finanziamento, mentre la fornitura, articolata in due diverse configurazioni, sarà affidata all’azienda Solaris. La flotta comprenderà 60 autobus Solaris Urbino 12 hydrogen a tre porte, destinati alle linee urbane che richiedono mezzi da 12 metri, mentre altri 67 veicoli saranno dotati di due ingressi, completando così il nuovo parco mezzi a idrogeno che nei prossimi mesi inizierà a circolare sulle strade bolognesi.

I nuovi bus non produrranno emissioni inquinanti in atmosfera e contribuiranno a rafforzare l’impegno di Bologna verso la transizione ecologica. Il capoluogo emiliano-romagnolo rientra infatti tra le 100 città europee che puntano a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2030, con vent’anni di anticipo rispetto all’obiettivo fissato dall’Unione Europea. Il cosiddetto “progetto idrogeno” sviluppato sotto le Due Torri prende forma anche grazie al nuovo impianto di rifornimento installato nel deposito Tper di via Battindarno. Tra alcune settimane, una volta completati i collaudi, la struttura sarà pronta ad accompagnare il debutto della nuova flotta bolognese. La realizzazione dell’infrastruttura ha richiesto un investimento complessivo di circa sei milioni. Una parte pari a 2,5 milioni è stata coperta con risorse di autofinanziamento, mentre la restante quota proviene dal Piano Strategico Nazionale per la Mobilità Sostenibile, destinato alle città con più di 100 mila abitanti, oltre che da fondi della Regione Emilia-Romagna e da una parte delle risorse del Pnrr. L’idrogeno utilizzato per alimentare i bus Tper, attualmente fornito dal Gruppo Sapio, sarà a bassa impronta carbonica. Si tratta del cosiddetto idrogeno blu, ottenuto attraverso diversi processi produttivi che comprendono elettrolisi, utilizzo di fonti biogeniche e steam reforming del metano con sistemi di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica.

Sebbene il mix energetico rimanga un elemento centrale nella gestione della flotta aziendale, i nuovi autobus rappresentano un importante passo in avanti dal punto di vista tecnologico. I mezzi saranno infatti dotati di una cella a combustibile da 70 kilowatt in grado di garantire un’autonomia superiore ai 400 chilometri con un solo pieno. Il funzionamento si basa sulla combinazione tra idrogeno e ossigeno atmosferico in presenza di un catalizzatore. Il processo avviene senza combustione termica e permette alla cella di generare l’elettricità necessaria ad alimentare il motore elettrico, producendo come unica emissione semplice vapore acqueo. Questa tecnologia, unita alla naturale silenziosità dei nuovi mezzi, porterà benefici concreti anche per l’ambiente urbano. Le stime indicano un risparmio di circa 7.700 tonnellate di anidride carbonica ogni anno rispetto ai veicoli tradizionali con motore endotermico, contribuendo così al miglioramento della qualità dell’aria e alla progressiva transizione verso un trasporto pubblico sempre più sostenibile. Anche le dotazioni di bordo sono pensate per migliorare l’esperienza dei passeggeri. Gli autobus saranno equipaggiati con pianale ribassato per facilitare l’accesso, climatizzazione integrale per garantire temperature adeguate in ogni stagione, prese Usb dedicate alla ricarica dei dispositivi elettronici e un sistema di videosorveglianza a bordo, sempre più richiesto dai cittadini per rafforzare la sicurezza durante gli spostamenti.

Con l’entrata in funzione dei nuovi mezzi, Tper arriverà a gestire la flotta di autobus a idrogeno più numerosa d’Italia. Un risultato reso possibile anche grazie all’esperienza già maturata a Ferrara, dove circolano dieci veicoli di questa tipologia. Proprio nella città estense è stata realizzata nel 2025 la prima stazione di rifornimento, entrata in funzione lo scorso settembre nel deposito locale e utilizzata per i primi autobus alimentati con idrogeno blu. Nei primi cinque mesi di attività i mezzi hanno percorso oltre 62.000 chilometri di servizio di linea, registrando un consumo medio compreso tra i 14 e i 15 chilometri per ogni chilogrammo di idrogeno.

Un segnale che Bologna vuole continuare a muoversi nella direzione della sostenibilità ambientale, rendendo le Due torri un polo sempre più attrezzato alla tutela ecologica.