noir

Conferenza stampa di presentazione di "Giallo Festival 2026" (foto di Nicola Ialacqua)

 

Questo weekend Bologna si tinge di giallo con il festival dedicato al crime. “Giallo Festival” torna per la settima edizione in città e amplia la propria programmazione, con inizio venerdì 13 e chiusura domenica 15 marzo. Da incontri con l’autore a dibattiti con gli attuali protagonisti della scena noir, il programma degli eventi, che si terranno in Bolognina al Centro Montanari, propone oltre trentacinque appuntamenti dedicati a tutti i sottogeneri del crime.  

La manifestazione, organizzata dalla casa editrice "Edizioni del Loggione/Damster" con il patrocinio della Regione, del Comune e del Quartiere Navile, nasce con l’obiettivo di raccontare il modo in cui si è evoluto un genere centenario, passando dai classici letterari fino a giungere ai podcast e alle docuserie e intrecciando la fiction con la cronaca. È in quest’ottica che si inseriscono due degli eventi più attesi del weekend, ovvero l’incontro con Carlo Lucarelli, che venerdì pomeriggio presenterà il libro-enigma “Questo è il diario di Giulia?”, e quello di sabato pomeriggio con Alessandro Garramone, autore della docuserie Netflix su Wanna Marchi che parlerà della sua nuova opera su Alberto Genovese, il cosiddetto “re delle startup”.

«Il nostro obiettivo è quello di divulgare il giallo cercando di avvicinarci ai nuovi lettori.  Per questo quest’anno abbiamo cercato personalità del web che possano connetterci con i giovani», ha spiegato nella conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa Simone Metalli, capo staff del festival. Sono diversi, infatti, i momenti dedicati alle nuove forme del crime, dall’incontro con la content creator Maria Veronica Zinnia, in arte Beccamorta, che racconterà le storie che si nascondono dietro le lapidi al cimitero monumentale della Certosa, a quello con Daniele Palmieri, filosofo ed etnobotanico che parlerà della pericolosità del mondo vegetale. I mostri della rete saranno invece al centro di “Il creepypasta. Le favole horror e il disagio giovanile”, momento dedicato alle macabre leggende nate nei meandri della rete.

La modernità non può però oscurare i pilastri del giallo. Uno spazio speciale è dedicato ad Agatha Christie, la cui prima pubblicazione, “L’assassinio di Roger Ackroyd”, compie cento anni. Le sue opere verranno commentate e rilette in “Christie per sempre. Regina della pagina, del palcoscenico e dello schermo” che si terrà sabato mattina alle 10:30 e in “Christie. Un successo di oltre un secolo” di domenica pomeriggio. Non ci si può dimenticare poi di Andrea Camilleri, capostipite italiano del genere, che è al centro della biografia ufficiale scritta da Luca Crovi “Andrea Camilleri. Una storia”, che verrà presentata domenica 15 marzo alle 16.

«Le storie sono ciò di cui dobbiamo più prenderci cura», spiega Federica Mazzoni, presidente del quartiere Navile. «Il Giallo festival è un’occasione per condividere l’esperienza culturale, artistica, ma anche un momento di indagine di lettura della realtà, di quello che ci circonda», ha concluso la presidente di quartiere.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito https://www.giallofestival.it/index.php