il caso

L’ingresso del Tribunale penale di Bologna (foto di Giulia Goffredi)

 

È stata respinta la richiesta della trasmissione “Le Iene” di poter riprendere l’udienza di stamattina alla Corte di Assise di Bologna per il processo per la morte di Daniela Gaiani. Pur riconoscendo che la trasmissione svolge «un’apprezzabile opera di informazione – ha dichiarato il presidente della Corte, Fabio Cosentino, motivando la decisione – occorre tuttavia rilevare che essa ha un taglio non esclusivamente giornalistico. È una scelta ovviamente del tutto legittima, ma trasmettere le immagini relative alle udienze, a maggior ragione in corso di processo, rischia, al di là delle intenzioni e delle determinazioni di chi le dovesse mandare in onda, di interferire con l’autenticità e la spontaneità delle dichiarazioni di tutti gli attori del processo». La complessità intrinseca del caso, infatti, data la natura ancora da accertare delle circostanze della morte della donna – la Corte deve valutare se sia stato un suicidio o un omicidio e, nel caso, un femminicidio a opera del marito Leonardo Magri – ha portato i giudici a limitare l’autorizzazione a procedere con le riprese solo a Tgr Rai Emilia-Romagna. Cosentino ha infatti sottolineato al termine dell’intervento che «per definizione tale testata, peraltro di servizio pubblico, svolge il suo lavoro nell’ottica di assicurare alla comunità l’esercizio di un legittimo diritto di informazione».