Museo dei Bambini
Il progetto del Museo dei bimbi (foto Ansa)
Le associazioni del quartiere Pilastro si sentono "cavie" in una battaglia combattuta da altri ma a casa loro. Un numero elevato di associazioni (Circolo La Fattoria, Associazione Centro Documentazione handicap – Coop sociale Accaoparlante, Casa di Quartiere Cà Solare, Atlas Asd, Blog Pilastro, Teletorre 19, Associazione culturale Al Ghofrane, Asd Polisportiva Spring pattinaggio, Associazione CVS – Centro Volontariato Sociale, Burrumballa) hanno scelto di essere chiare sulla questione, diffondendo una nota congiunta (qui il testo riportato da Cantierebologna): «Siamo stretti tra l’incudine e il martello di una polarizzazione assurda. Ci viene chiesto di schierarci “a favore o contro”: del verde, dell’amministrazione, del museo. Ma non è questa la nostra storia».
Si tratta di gruppi storici del Pilastro, nati e cresciuti nel rione, che rifiutano una narrazione semplificata della vicenda del parco Mitilini Moneta Stefanini dove il Comune ha previsto l’edificazione del Museo dei bambini. Dopo una prima bocciatura al «progetto calato dall’alto», il cambio di rotta a seguito di una serie di incontri e di scontri. «Siamo favorevoli al museo - si legge in un comunicato stampa - come ecosistema educativo connesso e diffuso e non accettiamo che ci venga detto da fuori cosa sia meglio per noi». Un riferimento, quello delle associazioni, neanche troppo sottile al comitato Mubasta che milita ormai da tempo per osteggiare i lavori in corso.
Lungi dal contestare le motivazioni del Comitato per il no, ovvero la tutela del verde e la limitazione della cementificazione, ciò che realmente preoccupa le Associazioni è che si utilizzi il Pilastro come «un terreno di sperimentazione per uno scontro di respiro nazionale che gestisce il dissenso con la forza».
Il progetto dunque sarebbe, a loro parere, messo in ombra da una battaglia che sembra più ideologica che ambientalista e che «poco ha a che fare con il bene del rione».
Per adesso, però, l’attenzione mediatica resta alta sul parco e sul Museo dei bambini e gli attivisti non sembrano voler rinunciare alla lotta che ha già portato a diversi scontri con le forze dell’ordine e tre fermi.