l'evento
Il semiologo Umberto Eco fotografato con un libro in mano (foto Ansa)
A dieci anni dalla scomparsa del semiologo Umberto Eco, Bologna si prepara a ricordarlo con un evento che rimarrà top secret fino a lunedì. Nel frattempo, la famiglia Eco, la Fondazione Umberto Eco e la Fondazione Bottega Finzioni hanno annunciato una maratona globale senza precedenti: “Eco Eco Eco - A World-Wide Talk for Umberto”. Una maratona su YouTube non-stop di 24 ore che mette fine ai dieci anni di silenzio chiesti da Eco e che trasformerà la memoria del professore in un dialogo corale, invitando per la prima volta la sua comunità di lettori e studiosi a intervenire accanto ai grandi nomi della cultura internazionale.
«Per la prima volta a tutta la comunità dei lettori di Eco verrà offerta la possibilità di mettere insieme ricordi, sensazioni e memorie in una grande maratona partecipata. Lunedì sveleremo al pubblico un’iniziativa legata e personalizzata a Bologna, di cui per fino a lunedì 16 febbraio non posso dire di più – dice il mass-mediologo Roberto Grandi, collega e amico di Umberto Eco – che si allineerà alla maratona web mondiale».
Le testimonianze raccolte spazieranno da Bangkok a Nairobi, da Seul a Quito, da Pretoria alle Azzorre, da Città del Messico fino ad Anchorage. Gli ospiti “illustri” della diretta saranno traduttori, editori e narratori come Eshkol Nevo, giornalisti internazionali come l'iraniano Maziar Bahari, incarcerato e torturato nel 2009 e liberato anche grazie all'interessamento di Umberto Eco, artisti e fumettisti come Milo Manara e Igort, accademici dei Lincei come Carlo Ossola e Lina Bolzoni, membri dell'Académie française, come Pierre Rosenberg, la direttrice generale Unesco (2009- 2017) Irina Bokova. Accanto ai contributi del pubblico, interverranno anche Roberto Saviano, Beppe Severgnini, Michele Serra, Elisabetta Sgarbi, Mario Andreose, Luciano Canfora, Gherardo Colombo, Ferruccio De Bortoli, Aldo Grasso e tante altre personalità del mondo della cultura italiana e internazionale. Stefano Bartezzaghi farà un gioco ispirato a Eco, Alessandro Bergonzoni lo ricorderà con il suo linguaggio surreale, Moni Ovadia con una barzelletta, Jeffrey Schnapp fondatore del metaLAB di Harvard dialogherà con una simulazione di Umberto Eco generata dall'intelligenza artificiale. Il tributo musicale vedrà invece Gianni Coscia e Francesco Filidei, oltre a Paolo Fresu (alla tromba, lo strumento più amato da Eco) e a Gianluigi Trovesi. Il grande evento è affidato a Roberto Grandi, a Michele Cogo, direttore di Bottega Finzioni ed ex allievo di Umberto Eco e di Paolo Fabbri, e a Francesca Tancini, project manager per le operazioni di riallestimento della Biblioteca Umberto Eco all'interno di Unibo.
L'evento si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni Ets, con inizio alle 12 del 18 febbraio. Sarà proprio in quel momento che, allo scoccare della mezzanotte, il primo solo del 19 febbraio sorgerà per la prima volta sul pianeta nell'arcipelago di Kiribati e alle Isole Fiji. La diretta prenderà il via simbolicamente dall'Isola di Taveuni (Fiji), attraversata dal 180esimo meridiano. La località fijana non è stata scelta casualmente. Proprio lì Umberto Eco venne per lavorare al suo romanzo “L'isola del giorno prima”, dove la linea del cambio di data permette di "viaggiare nel tempo" tra ieri e oggi. Il viaggio intorno al mondo si concluderà alle 12 del 19 febbraio 2026, ora italiana. La maratona è stata concepita per abbracciare l'intero globo, muovendosi simbolicamente da Oriente a Occidente, dando voce a ogni Paese che è stato toccato dall'influenza e dalla presenza di Umberto Eco. Per partecipare, l'invito è a inviare un video-ricordo all'indirizzo marathon@fondazioneumbertoeco.org.