Milano Cortina
Tommaso Saccardi durante lo slalom (foto ufficio stampa Coni)
La delegazione emiliano-romagnola ai giochi invernali Milano Cortina ha ancora i colli leggeri, non appesantiti da medaglie. Ovviamente nello sport in generale e nelle Olimpiadi più che mai l’importante è partecipare. La sola presenza ai giochi testimonia l’appartenenza di ogni atleta al ristrettissimo gruppo dei migliori del mondo nella rispettiva disciplina. Dopo una settimana di gare, cominciate due giorni prima dell’inaugurazione del 6 febbraio, sono tredici i podi azzurri. Quattro ori, due argenti e sette bronzi, ma nessun titolo per gli esordienti della nostra regione.
Flora e Miro Tabanelli, la coppia al debutto più promettente, è partita un po’ a rilento. Nella slope il fratello si è fermato alle qualifiche, mentre la sorella ha preferito ritirarsi all’ultimo. Il suo ginocchio destro è ancora reduce da un infortunio subito a novembre e l’azzurra ha quindi deciso di rinunciare alla prova per preservarsi nella forma migliore in vista del freestyle Big Air di sabato 14 febbraio, la specialità in cui è più forte e di cui ha vinto la coppa del mondo. Miro invece gareggerà il giorno dopo nella stessa competizione maschile. Ha dichiarato ai giornalisti di essere più carico che mai, mentre Flora di non vedere l’ora di scendere finalmente in pista.
Non è invece un novellino Lorenzo Bilotti, alla sua terza Olimpiade. Il bob a quattro italiano scenderà in pista il 20 febbraio, vicino alla chiusura dell’edizione Milano Cortina, puntando a un podio che manca da più di 50 anni. L’equipaggio oltre a Bilotti comprende Eric Fantazzini, Robert Gino Mircea e il giovane fuoriclasse Patrick Baumgartner, che negli ultimi anni ha rivoluzionato le prestazioni della squadra facendo guadagnare due podi ai mondiali.
Nello snowboard era alla sua prima Olimpiade anche Marilù Poluzzi. Le qualificazioni nei salti del Big Air non hanno sorriso alla bolognese, che è rimasta fuori dalla finale. Anche per lei un’altra possibilità il 16 febbraio con le qualificazioni dello slope style.
Chiude i cinque emiliano-romagnoli Tommaso Saccardi. Il parmense ha debuttato sotto i cinque cerchi nello slalom, in una combinata a coppie con un altro sciatore alla sua prima esperienza, Mattia Casse che si è occupato della discesa libera. La combinata è una disciplina che debutta in questa edizione dei giochi e i due insieme si sono classificati quattordicesimi, lontani poco più di due secondi dal tempo degli svizzeri che hanno vinto. Anche la testa di Saccardi è probabilmente già a lunedì 16, quando tornerà a calzare gli sci per lo slalom speciale, la variante di sci alpino più lenta e tecnica.