Proposta Legge Regionale
La consigliera regionale di Forza Italia Valentina Castaldini in piazza Galvani (foto di Paolo Pontivi)
«È necessario partire da qui, da questa piazza Galvani che nel 1800 si chiamava piazza della Pace. Un luogo simbolico per presentare questa proposta di legge. Vogliamo istituire un comitato e una giornata regionale della Pace». Così, Valentina Castaldini, questa mattina (10 febbraio), ha introdotto proprio in piazza Galvani il suo intervento per fare il punto sulla prima proposta di legge regionale presentata dalla consigliera di Forza Italia dopo sette anni di attività in Consiglio. Una bozza semplice e sintetica, in nove articoli, che ritrova il suo fulcro sulla promozione e sulla tutela dei diritti umani e civili, intrecciando storia, attualità e responsabilità istituzionale. «Non abbiamo la pretesa e l’intenzione di lanciare genericamente il tema della pace - ha detto Castaldini - ma paradossalmente, oggi, il tema che più divide è proprio quello della pace. Spesso la pace divide e il compito della politica è quello di trovare punti ed espressioni di pace. E metterli in evidenza». Un’evidenza che, a leggere la proposta di legge, si concretizza nel rafforzamento del ruolo dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna, aumentando il lavoro che già da tempo la Regione svolge sul tema. Uno dei punti centrali è l’istituzione di un nuovo Comitato regionale per la pace, i diritti umani e civili, a composizione bipartisan, che coinvolga non solo rappresentanti politici ma anche esperti del settore e associazioni private. Lo scopo è quello di disciplinare formalmente le esperienze già attive sul territorio, stimolando iniziative di sensibilizzazione e di dialogo.
Oltre al Comitato, Castaldini propone l’introduzione della Giornata regionale della Pace, il secondo venerdì di novembre, per ricordare quel 9 novembre del 1989 che segnò la caduta pacifica del Muro di Berlino. «Vanno coinvolte le giovane generazioni, le scuole, gli enti del Terzo settore. Se non riusciamo a lavorare insieme per la pace dentro la nostra Assemblea legislativa - ha concluso Castaldini - sarà difficile pensare di essere credibili come costruttori di pace anche fuori dai nostri confini».