CALCIO

La precedente sfida fra le due squadre (foto dal sito dell'AC Milan)

 

È una di quelle partite, anche se sulla carta non lo è. Uno di quegli incontri cruciali all’interno di una stagione che fanno da spartiacque, come fu la finale di Coppa Italia del maggio scorso. Allora il Bologna vinse contro il Milan, garantendosi l’Europa League di quest’anno. Stasera al Dall’Ara ci sono di nuovo i diavoli rossoneri, questa volta per una normale partita di metà campionato, ma non per questo meno cruciale. Il Milan non è più la squadra di allora. Guidato da Massimiliano Allegri, viene da una scia di 21 risultati utili consecutivi, mai sconfitti se si eccettua la prima giornata contro la Cremonese il 23 agosto. Neanche il Bologna sembra più quello rampante e sognatore  della primavera scorsa. Da poco più di due mesi il Dall’Ara non può festeggiare una vittoria casalinga dei rossoblù e anche fuori i risultati da dicembre sono spesso mancati. Gli ultimi colpi particolarmente duri, il pareggio europeo contro il Celtic, sfavorito e in dieci dopo un’espulsione, e la sconfitta a Genova dopo aver subito una rimonta di tre reti. 

Guardando a numeri e statistiche, stasera alle 20.45 la formazione di Italiano non avrebbe grandi possibilità. Però lo sport non è quasi mai così scontato e trovarsi in uno scontro Davide contro Golia, davanti ai propri tifosi, potrebbe essere la miccia che serve perché tutta l’energia e l’orgoglio esploda sul campo.

«La gara di Bologna va conquistata. I rossoblù ti saltano addosso e poi si scatenano in velocità. Non sarà facile», ha confessato lo stesso Allegri. A difendere porta dei padroni di casa non ci sarà Skorupski, erroneamente espulso dall’arbitro contro il Genoa, sostituito da Ravaglia. Il resto della classica formazione 4-2-3-1 mette in campo tutti i titolari disponibili, con una forte impronta offensiva data dalla punta Castro con alle spalle Orsolini (sono i due in rosa che hanno segnato di più quest’anno), Odgaard e Rowe. 

Entreranno forse dalla panchina le forze fresche arrivate nella finestra del calciomercato, Joao Mario e Sohm. Il bilancio fra entrate e uscite ha però segno negativo. A parte gli scambi ruolo su ruolo, Italiano si trova con un centrocampista e una punta in meno che non sono state sostituite; l’attaccante Ciro Immobile volato a Parigi e il centrocampista Sulemana, che pur non avendo mai giocato era un’opzione in più. 

Non è stato entusiasmante neanche il mercato del Milan, che non ha risolto alcuni problemi nell’organico né trovato alternative per i ruoli che ne avevano bisogno. Questa sera ai rossoneri mancheranno gli infortunati Pulisic e l’ex Saelemakers.