L'INTERVISTA

L'assessore alla Cultura Daniele Del Pozzo (foto concessa dal Comune di Bologna)

 

«Bologna ha una varietà di proposte culturali talmente ampia che la rende fuori scala rispetto agli standard generalmente valutati». Sono le parole di Daniele Del Pozzo, assessore alla Cultura, che ha spiegato i risultati del report sulla qualità della vita elaborato in questi giorni sulla base del nuovo modello delle Nazioni Unite. Quarantotto su cento è il risultato generale che ha totalizzato proprio il settore culturale, su un campione di 1.400 risposte.

 

Assessore, un risultato che lascia un po’ stupiti.

«Guardi, io direi che è un dato che ci invita a riflettere. Senza contare che c'è un altro elemento nascosto nelle pieghe di quel report. Mi riferisco al grado di soddisfazione delle persone rispetto all’offerta culturale e sportiva che da sola totalizza il punteggio di 79 su 100. Proprio l’offerta culturale della città è talmente vasta e articolata che comprende anche aree che, credo, non siano state prese in considerazione nel report.

 

Per esempio?

«L'offerta culturale è anche quella dei musei, delle biblioteche, delle attività legate a Bologna Estate, dove noi registriamo, in realtà, una grande risposta di pubblico, anche nei termini di quantità di partecipazione».

 

Qualche dato?

«Lei conti che i cinque mesi di programmazione di Bologna Estate hanno visto circa 1.800.000 persone. Il numero di persone che hanno invece usufruito del servizio delle biblioteche nel 2025 è di circa 1.900.000. Quelle che sono entrate, o che hanno partecipato alle attività dei musei sia espositive che didattiche, sono state 566.000 sempre nel 2025.

 

Un bel risultato. Come mai il report non ha tenuto conto di questi numeri?

«È chiaro che la parametrazione usata dal report non considerava questo tipo di articolazione, di ricchezza e di varietà di proposte. Diciamo che Bologna è un po' fuori scala rispetto agli standard e ci sono degli aspetti che non sono stati presi in considerazione.

 

Eppure i cittadini, guardando al livello di soddisfazione di cui accennava, sembrano apprezzare le tante iniziative culturali.

«Sì, infatti quello che a me colpisce è proprio questo: 79 su 100, in termini di soddisfazione, per me è un ottimo risultato. Perché è quello che conta. Che le persone abbiano dichiarato di essere molto soddisfatte dell'offerta culturale e sportiva della città».