Università

Una giornata d'esame al semestre filtro di medicina (foto Ansa)

 

Una vera e propria tournée in giro per l’Italia quella organizzata dal Comitato Medicina Senza Filtri che oggi ha fatto tappa a Bologna per incontrare gli studenti di medicina e chirurgia alle prese con il tanto discusso semestre filtro della facoltà sanitaria. Il comitato ha più volte denunciato «non un malfunzionamento isolato, ma un sistema che ha prodotto diseguaglianze strutturali». E l’avvocato Francesco Leone, promotore del progetto che ha studiato a fondo le nuove procedure previste per la prosecuzione degli studi, non usa mezzi termini per indicare «l’assoluta assenza dei controlli e, conseguentemente, i probabili imbrogli favoriti dall’ingresso nelle aule d’esame dei telefoni cellulari». Accanto alle ripetute violazioni dell’anonimato, Leone mette in guardia «dalla sanatoria che il ministro Annamaria Bernini ha posto in essere, poco prima di Natale, per riempire tutta la graduatoria rimasta vacante visto il flop del semestre filtro».

Il decreto ministeriale, secondo il Comitato, viola una legge ordinaria e mette in crisi il principio fondamentale della gerarchia delle fonti, «risultando indubbiamente illegittimo e, probabilmente, soggetto all’annullamento da parte del Tar Lazio».