Spazio urbano
Il sindaco Matteo Lepore (il terzo da sinistra) durante la conferenza sulla questione di Città 30 e sulla fase due del provvedimento (foto di Edoardo Cassanelli)
Il Comune ha deciso di proseguire con Città 30 e dimostrare al Tribunale amministrativo regionale la validità del provvedimento. Allo stesso tempo ha annunciato la partenza di un nuovo progetto urbanistico per il biennio 2026/27, una sorta di diretta continuazione della disposizione finita nel mirino del Tar che, guarda caso, prende il nome di Città 30 Due. Si tratta di un piano di riqualifica urbana e messa in sicurezza delle strade che verrà spiegato nel dettaglio dalla giunta nei prossimi giorni, ma che prevede una serie di interventi in 100 punti della città. Obiettivo di questa nuova disposizione è migliorare le condizioni di sicurezza, vivibilità e qualità dello spazio pubblico. Un vero e proprio potenziamento della moderazione della velocità, assieme all’aggiunta di ulteriore segnaletica e di dissuasori digitali luminosi. Costo per le misure in programma circa 16 milioni di euro, tra fondi del Comune e quelli europei.
Oltre a ciò, il sindaco Matteo Lepore ha annunciato pure una delibera sugli angoli ciechi, denominata “Angoli sicuri”. Lo scopo, in questo caso, è di valutare quali categorie di mezzi dovranno dotarsi di sensori in grado di segnalare la presenza di possibili pedoni e ciclisti difficili da scorgere in certi punti delle strade quando si è in macchina. La stessa di tipologia di sensori che già posseggono tutti i veicoli di Hera.