Bus
Dopo una settimana di critiche e proteste arrivate da destra, da sinistra, da sindacati, associazioni e cittadini, il 17 febbraio il consiglio comunale ha faticosamente approvato l’impopolare aumento di prezzo dei biglietti dei bus bolognesi. Il dichiarato ostruzionismo dell’opposizione, che ha presentato ben duecento ordini del giorno, e l’interruzione causata dalla protesta di esponenti di Potere al Popolo, Sgb e Rifondazione non sono bastati a impedire la delibera. Proprio le dichiarazioni e manifestazioni animate da gruppi e associazioni di sinistra nei giorni scorsi avevano alimentato i timori di una spaccatura nella maggioranza, che però non c’è stata. La coalizione guidata da Lepore ha retto ed è riuscita a far approvare la manovra con ventitré voti favorevoli e dieci contrari, quando l’orologio segnava l’una di notte. Saranno quindi effettivi i nuovi prezzi a partire dal primo marzo: due euro e trenta sulla corsa singola, diciannove per il city pass e nove per il giornaliero.
L’approvazione non ferma però il dibattito, che dopo Comune, strade e social approda anche all’Assemblea legislativa regionale. Il consigliere di Fratelli d’Italia Francesco Sassone ha chiesto l’intervento della Regione per sventare il rincaro, sottolineando che «non può rimanere silente, è proprietaria del 46% delle quote di Tper», l’azienda a cui è affidata la gestione dei bus a Bologna. «La favoletta dei tagli del Governo non basta come giustificazione» ha aggiunto. Lepore ha però le spalle coperte su questo fronte. Le motivazioni del sindaco sono considerate “legittime” e la stessa assessora regionale ai Trasporti Irene Priolo ha ribadito che «il fondo nazionale trasporti non ha l’incremento dovuto da molti anni e spesso non basta a coprire neanche l’inflazione», ricordando anche che nel 2019 toccò a lei alzare il biglietto da un euro e cinquanta a uno e novanta, quando era a Palazzo d’Accursio.
Continua nel frattempo il lavoro di Lepore per ricucire lo strappo con sindacati e cittadinanza, che hanno subito gli annunci in poche settimane di aumenti sulle tariffe dehors, rincaro sui biglietti bus, rincaro sulle tariffe delle soste e crescita delle tasse regionali. Il Comune cerca di garantire incentivi e sconti sugli abbonamenti, soprattutto per le fasce più deboli e i lavoratori. Le idee sul tavolo sono la promozione e potenziamento dell’ecoticket, che offre viaggi illimitati per venti giorni al costo di sessantacinque euro, e la ricerca di nuovi accordi con le imprese per garantire sconti ai lavoratori.