Partito Democratico
Virginio Merola (foto Ansa)
Per Virginio Merola al Pd servono un cambio di passo e uno spazio di discussione su temi importanti, su tutti quello della sicurezza. Proveniente dall’area di Gianni Cuperlo, l’ex sindaco di Bologna nei giorni scorsi aveva espresso sostegno al gruppo dei riformisti che si sono allontanati da Stefano Bonaccini (vicino a Elly Schlein) e si sono riuniti a Milano con Lorenzo Guerini. Un gruppo, quello dei riformisti, che ha una larga componente bolognese.
I riformisti del Pd chiedono una discussione interna al partito per cambiare rotta. Come si potrebbe intavolare un dialogo del genere? A cosa potrebbe portare?
«Innanzitutto si devono far funzionare gli organismi dirigenti che già ci sono. Propongo però di cambiare metodo: un’idea sarebbe quella di prendere spunto dai grandi partiti europei. Per esempio organizzando conferenze programmatiche a cadenza annuale per discutere e avanzare proposte».
Quindi non mettete in discussione la leadership di Schlein?
«È la segretaria in carica. Metterla in discussione non fa il bene del Pd, che deve preoccuparsi di costruire un’alternativa valida al centrodestra in vista delle prossime elezioni politiche. Siamo molto in ritardo, dobbiamo mettere sul tavolo contenuti e idee».
Come riavvicinarsi all’elettorato in un momento in cui – secondo un sondaggio Bidimedia – all’interno della coalizione la Salis è data al 31% delle preferenze, Conte al 30 e Schlein al 27?
«La maggior parte dell’elettorato è composto da astenuti. Servono proposte per parlare anche a loro. È inutile che ognuno parli solo alle proprie curve. Ed è bene insistere su un punto: il Partito Democratico deve essere il perno della coalizione. Non si deve delegare ad altri».
Matteo Lepore ha richiamato all’unitarietà e ha dato sostegno a Elly Schlein. Qual è la sua vera posizione in merito?
«Lepore ha fatto bene a insistere sull’unitarietà. È fondamentale per il partito in questo momento. Ci sono tanti temi, quello della sicurezza è fondamentale e ci si deve lavorare. Serve una proposta e si devono tenere in considerazione i pareri e le valutazioni dei sindaci, come Lepore».